Ultima modifica: 7 Ottobre 2020

Regolamento d’istituto

CIRCOLO DIDATTICO

PESSINA – VITALE

Piazza Italia, 11 – 72017 OSTUNI (BR)

Tel. e fax 0831.302710 – e-mail: bree03000q@istruzione.it

Approvato con delibera n. 151 del Collegio  docenti del  22/09 /2020  e con delibera  del Consiglio di  Circolo n.13 del 28/09/ 2020. Eventuali modifiche potranno essere apportate, qualora necessario a fini migliorativi e subentrando disposizioni normative differenti, dal Dirigente scolastico che sottoporrà a successiva ratifica degli OO.CC. o su motivata proposta degli Organi Collegiali.
  1. Premessa normativa

Il presente Regolamento ha validità per l’anno scolastico 2020/2021 e può essere modificato in relazione al sorgere di nuove esigenze e aggiornamenti normativi. In considerazione della rapida evoluzione delle norme relative al contenimento della diffusione del virus, in caso di necessità, il dirigente scolastico apporterà le necessarie modifiche, con successiva ratifica da parte del Consiglio di Istituto. Il Regolamento individua le misure da attuare per prevenire e mitigare il rischio di contagio da SARS-CoV-2 nell’ambito delle attività dell’Istituto, nel rispetto dei diritti e dei doveri di tutte le sue componenti, alunni, famiglie, docenti e personale non docente.

Per praticità comunicativa, le singole sezioni (prontuari delle regole) possono essere diffuse separatamente.

Riferimenti normativi:

– si rimanda al seguente link:

https://www.istruzione.it/rientriamoascuola/indicazioni.html

  1. Disposizioni comuni

Tutti (personale scolastico e famiglie/allievi) devono rispettare le regole comportamentali in vigore nei luoghi chiusi e in condizioni di promiscuità:

  • distanziamento interpersonale;
  • uso della mascherina;
  • pulizia e disinfezione delle mani.

I docenti, il personale ATA, i Collaboratori scolastici, gli alunni e i visitatori

hanno l’obbligo di:

  • rimanere al proprio domicilio in presenza di temperatura oltre i 37.5° o altri sintomi simil-influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria;
  • rimanere al proprio domicilio se negli ultimi 14 giorni sono stati a contatto con persone positive al COVID-19 o che provengano da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS;
  • rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del Dirigente scolastico, in particolare: mantenere il distanziamento fisico di un metro, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene;
  • informare tempestivamente il Dirigente scolastico o un suo delegato o il referente COVID della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della propria attività all’interno della scuola.

L’ingresso a scuola di lavoratori e/o già risultati positivi all’infezione da COVID-19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste.

  1. Visitatori

I visitatori potranno accedere a scuola solo previo appuntamento e dovranno seguire le disposizioni che troveranno sulle locandine informative e sulla cartellonistica, attenersi alla segnaletica orizzontale e verticale e recarsi presso l’ufficio o svolgere l’attività che li ha indotti ad andare a scuola.

Sarà privilegiato di norma il ricorso alle comunicazioni a distanza, anche in modalità telematica.

L’accesso è limitato ai casi di effettiva necessità amministrativo-gestionale ed operativa, previa prenotazione e relativa programmazione;

I visitatori dovranno compilare un modulo di registrazione (tranne le persone che hanno una presenza che si può definire continuativa o frequente all’interno della sede scolastica. Sono tenuti a:

  • utilizzare una mascherina di propria dotazione;
  • mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro;
  • rimanere all’interno della sede scolastica il meno possibile, compatibilmente con le esigenze e le necessità del caso.
  1. Spazi comuni e riunioni 

Nell’utilizzo degli spazi comuni i docenti, il personale ATA, i Collaboratori scolastici e gli alunni dovranno avere cura, ogni qualvolta vengono a contatto con una superficie di uso comune (dispenser sapone, maniglia porta o finestra, bottone scarico bagno, cancello di ingresso, maniglione della porta di accesso all’edificio, interruttori della luce, etc.) di igienizzare le mani.

L’ingresso agli spazi comuni è contingentato in relazione al numero di persone ammesse. Se non è possibile garantire il distanziamento di almeno 1 metro, è necessario indossare la mascherina.

Per la gestione delle riunioni in presenza, quando indispensabili, è necessario:

  • che sia autorizzata dal Dirigente Scolastico;
  • che il numero di partecipanti sia commisurato alle dimensioni dell’ambiente, anche in relazione al numero di posti a sedere;
  • che tutti i partecipanti indossino la mascherina e mantengano la distanza interpersonale di almeno 1 metro. La mascherina può essere abbassata quando tutti i partecipanti alla riunione sono in situazione statica;
  • che, al termine dell’incontro, sia garantito l’arieggiamento prolungato dell’ambiente.

Per ogni riunione verrà individuato un responsabile organizzativo, che garantisca il numero massimo di persone coinvolte, la durata della riunione, il controllo sul distanziamento tra le persone e l’aerazione finale dell’ambiente.

     5. Prontuario delle regole anti-COVID per il personale docente

     6. Prontuario delle regole anti-COVID per il personale ATA

     7. Prontuario delle regole anti-COVID per famiglie e alunni

     8. Gestione casi sintomatici a scuola

 

 

 

SCHEDE PER UN

REGOLAMENTO

DI

CIRCOLO

Anno scolastico 2018/2019

 

Documento aggiornato nelle linee di massima

19 Marzo 2019

 

INDICE

 

PREMESSA     Artt. 1 / 5                                             pag.     3

TITOLO I:   Il Circolo – Artt. 6 / 21                              pag.     6

TITOLO II:  La Giunta Esecutiva  – Artt. 22/30             pag.   15

TITOLO III: Personale della Scuola  – Artt. 31 / 57        pag.  20

TITOLO IV: L’Assemblea dei Genitori  – Artt. 58 /63     pag.  35

TITOLO V: Calendario delle riunioni –  Artt. 64 / 67      pag.  39

TITOLO VI: Norme comuni… – Artt. 68 / 84                   pag.  41

TITOLO VII: Criteri generali per la partecipazione

del Circolo a… – Artt. 85 / 86/B                 pag.  51

TITOLO VIII: Alunni –  Artt. 87 / 96                               pag. 57

TITOLO IX: Formazione ed assegnazione delle classi

e delle sezioni –  Artt. 97 / 103                 pag.  68

TITOLO X:  Funzionamento della biblioteca,

dei laboratori, della palestra e

utilizzazione dei sussidi  – Artt. 104 / 111 pag.   75

TITOLO XI: Conservazione delle strutture

e delle attrezzature –  Artt. 113 / 114      pag.  81

TITOLO XII: Sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro

(626/’94) – Art. 115/116                          pag.  83
PREMESSA

 

 

Il Regolamento di Circolo nasce dall’esigenza degli operatori scolastici di ogni scuola di avere  norme comportamentali che guidino e disciplinino l’utilizzo degli spazi dei locali debitamente allestiti e che garantiscano il buon andamento della vita della comunità scolastica: esso è necessario perché in un’ampia comunità, per tutto quello non regolato da leggi e ordinanze prescritte, ci siano dei riferimenti tali da consentire a tutti gli utenti, i docenti, il personale ausiliario, i consulenti a vario titolo operanti nella scuola, di rispettare e di far rispettare il comune patrimonio, di non arrecare danni a persone e cose e di raggiungere le finalità formative in maniera più agevole.

Il presente documento è stato messo a punto nei punti che lo costituiscono, sulla scorta di osservazioni, di prassi consolidate e di richieste delle varie componenti scolastiche (docenti, genitori, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici); esso è suscettibile di integrazioni e/o modificazioni che dovessero rendersi necessarie per migliorare il buon andamento generale, visto che talune esigenze e accortezze possono sopraggiungere e differenziare un precedente comportamento per nuove didattiche e organizzazioni mutate di tempi e spazi.

Il presente Regolamento di Circolo, quindi, è un documento volto a disciplinare il funzionamento e le attività didattiche e scolastiche della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria del Circolo “Pessina – Vitale”; esso è stato definito dopo aver sentito gli Organi Collegiali preposti all’organizzazione della vita e delle attività scolastiche ossia il Collegio dei Docenti, in forma varia articolato, e il Consiglio di Circolo.

 

Art. 1 – Il presente regolamento nasce:

  1. a) dalle ipotesi di organizzazione del Circolo Didattico come prospettate dai Decreti Delegati e segnatamente dal D.L.vo n. 297/94; Decreto 275\1999; DPR 89\2009; Legge 107\2015;
  2. b) dalle esperienze di gestione collegiale già condotte nel Circolo;
  3. c) dalla particolare situazione del Circolo che comprende tre plessi.

 

Art. 2 – Finalità

L’organizzazione che il presente regolamento delinea ha lo scopo di costruire una base operativa per dare significato all’art. 3 del D.L.vo n. 297/94 e per regolamentare la scuola dell’autonomia come prevista dal D.P.R. n. 275/99 e al Decreto n. 107/2015 sulla “Buona Scuola” che nella parte che indica le finalità del decreto stesso, tende a:

  1. realizzare, nel rispetto degli orientamenti della Scuola di Stato e delle competenze e responsabilità proprie del personale ispettivo, direttivo, docente e non docente, la partecipazione di genitori, insegnanti e personale non docente nella gestione della scuola;
  2. dare alla scuola stessa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica.

Art. 3 –  Approvazione del regolamento

  1. Il presente regolamento va approvato dal Consiglio di Circolo con maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.

2.Qualora non si raggiunga, in tre successive votazioni la maggioranza di cui al primo comma del presente articolo, l’approvazione del regolamento è rinviata ad una successiva seduta del Consiglio di Circolo da convocarsi entro un mese.

 

Art. 4 – Modifica del regolamento

Al presente regolamento possono essere introdotte tutte le modificazioni che, alla   luce dell’esperienza e a seguito di nuove disposizioni legislative, si rendessero utili o necessarie. Per l’approvazione delle modifiche al regolamento si applica la normativa di cui all’art. 3. Per la materia di cui al presente articolo è compito della Giunta coordinare le proposte. Sono fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Interclasse e delle Assemblee dei Genitori.

 

Art. 5 – Entrata in vigore

Il presente regolamento entrerà in vigore immediatamente dopo la sua approvazione da  parte del Consiglio di Circolo.

Lo stesso principio si applica anche alle deliberazioni di modifica, di integrazione o di cessazione di articoli o parti di essi.

TITOLO I

 

IL CIRCOLO

Il Circolo comprende:

  1. La Scuola Primaria “Enrico Pessina” sita in Piazza Italia n. 11
  2. La Scuola Primaria “Francesco Vitale” sita in via Ludovico Pepe n. 27
  3. La Scuola Primaria “La Nostra Famiglia” sita in via dei Colli s.n.
  4. La Scuola dell’Infanzia “Via Pola” sita in Via Tamborrino
  5. La Scuola dell’Infanzia “Aldo Moro”, sita in via Ludovico Pepe n. 27.

 

 

IL CONSIGLIO DI CIRCOLO

 

Art. 6 – Attribuzioni

Il Consiglio di Circolo è l’organo che, in piena autonomia, gestisce la scuola a livello di Circolo didattico, nel rispetto delle competenze e dell’autonomia degli altri Organi Collegiali del Circolo.

Esso ha potere deliberante nelle materie di cui all’art. 8 del D.L.vo n. 297/94 e, precisamente fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Interclasse e di Intersezione, su proposta della Giunta delibera per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola nei limiti della disponibilità di bilancio. Il Consiglio di Circolo esprime pareri, formula proposte e suggerimenti ogni volta che ne sia richiesto ed anche di propria iniziativa.

Il Consiglio di Circolo promuove infine il coordinamento tra i vari organi collegiali del Circolo.

 

Art. 7 – Composizione

Il Consiglio del Circolo “Pessina – Vitale” di Ostuni è costituito da 19 componenti, di cui:

–  7 rappresentanti personale insegnante

–  7  rappresentanti genitori alunni

–  2  rappresentanti personale non docente

  • Il Dirigente Scolastico

Possono essere invitati alle sedute del Consiglio di Circolo, a titolo consuntivo, gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico–psico-pedagogici e di orientamento, nonché esperti a seconda degli argomenti in discussione.

I Consiglieri rappresentano la componente di appartenenza dell’intero  Circolo.

Essi non possono essere chiamati a rispondere per le opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

I Consiglieri hanno diritto di iniziativa per tutti gli atti di competenza del Consiglio e possono formulare interrogazioni, interpellanze, mozioni.

 

 

 

Art. 8 – Elezione e nomina

I membri del Consiglio di Circolo sono eletti a suffragio diretto dalle rispettive componenti, sulla base di liste presentate dalle componenti medesime. Le elezioni si svolgono secondo le norme impartite dal Ministero della Pubblica Istruzione. Il Consiglio di Circolo è nominato con decreto del Provveditore agli Studi e dura in carica tre anni.

 

Art. 9 – Presidenza

L’ufficio di presidenza del Consiglio di Circolo è costituito da un Presidente e da un Vicepresidente eletti, in successive votazioni, dal Consiglio medesimo, al suo interno, a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Presidente e Vicepresidente sono scelti tra rappresentanti dei genitori degli alunni.

La prima seduta del Consiglio di Circolo di cui all’ultimo comma del successivo art. 13 è presieduto dal Dirigente Scolastico.

 

Art. 10 – Attribuzioni del Presidente

Il Presidente

  1. convoca il Consiglio di Circolo e lo presiede;
  2. compila l’ordine del giorno per le sedute Consiglio, formulato dalla Giunta esecutiva del Circolo o dal suo Presidente;
  3. sceglie tra i componenti del Consiglio, il Segretario del Consiglio di Circolo o individua altre forme condivise dal Consiglio.

Art. 11 – Attribuzioni del Vicepresidente

– In caso di assenza o di impedimento del Presidente, egli è sostituito nelle sue funzioni dal Vicepresidente.

– In caso di assenza del Presidente e del Vicepresidente assume la presidenza il rappresentante dei genitori più anziano.

– Qualora, per qualsiasi causa non sia presente la rappresentanza dei genitori, il Consiglio è presieduto dal Consigliere più anziano d’età.

 

Art. 12 – Attribuzioni del Segretario

Il Segretario è designato dal Presidente subito dopo la sua elezione ed è scelto tra i componenti del Consiglio di Circolo. Può essere designato anche un Vicesegretario.

L’incarico di Segretario può essere revocato dal Presidente con decisione motivata; subito dopo il Presidente designa il nuovo Segretario.

Il Segretario del Consiglio di Circolo:

  1. redige i verbali del Consiglio di Circolo;
  2. cura la pubblicazione degli atti del Consiglio a norma dell’art. 43 del D.L.vo n. 297/94;
  3. deposita in Segreteria il verbale per la notifica alla Giunta delle decisioni prese dal Consiglio, ai fini dell’esecuzione;
  4. esegue gli incarichi affidatigli dal Presidente o dal Consiglio durante le sedute di questo.

 

 

Art. 13 – Convocazione del Consiglio

  1. Il Consiglio di Circolo è convocato dal Presidente con lettera scritta spedita almeno cinque giorni prima di quello fissato per la seduta. In caso di urgenza, il Consiglio può essere convocato con preavviso ai componenti di almeno 48 ore.
  2. Il Consiglio di Circolo può essere convocato:
  3. su propria iniziativa;
  4. su decisione della Giunta, cui il D.L.vo n. 297/94 affida il compito di prepararne le deliberazioni;
  5. su decisione del Presidente;
  6. su richiesta del Dirigente Scolastico;
  7. su richiesta di un terzo dei componenti il Consiglio di Circolo.
  8. Quando la convocazione non è disposta dalla Giunta, la richiesta va fatta sulla base di un preciso ordine del giorno. Il Presidente convoca il Consiglio nei quindici giorni successivi il ricevimento della richiesta o l’adozione della propria decisione, previo immediato preavviso alla Giunta che deve preparare le deliberazioni, coordinare le richieste di convocazione eventualmente provenienti da più parti, inserire propri articoli all’ordine del giorno.
  9. Il Presidente non può rifiutarsi di convocare il Consiglio, qualora si verifichino le condizioni di cui al precedente 3°comma del presente articolo.

In caso di inadempienza da parte del Presidente, la convocazione è disposta dalla Giunta che dirama gli avvisi di convocazione attraverso il proprio Presidente.

  1. La prima convocazione del Consiglio di Circolo è disposta dal Dirigente Scolastico negli otto giorni successivi alla nomina dei componenti.

 

Art. 14 – Formazione dell’ordine del giorno

L’ordine del giorno dei lavori del Consiglio di Circolo è formulato:

  1. sui bisogni della Giunta Esecutiva;
  2. su decisione del Consiglio di Circolo;
  3. su richiesta del Dirigente Scolastico;
  4. su richiesta del Presidente del Consiglio di Circolo;
  5. su richiesta di un terzo dei componenti.

Le richieste di inserimenti di articoli all’ordine del giorno vanno presentate al Presidente che le passa alla Giunta per l’istruzione. La Giunta effettuerà gli inserimenti, ove lo ritenga possibile, nell’elenco degli articoli formanti l’ordine del giorno di successive sedute del Consiglio di Circolo. Non possono essere messi in discussione argomenti non inclusi nell’ordine del giorno, a meno che il Consiglio valutasse l’urgenza, con decisione presa a maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti, non deliberi di inserire uno o più argomenti in aggiunta a quelli compresi nella lettera di convocazione. Nella prima seduta successiva, il Consiglio è chiamato a ratificare le deliberazioni prese sugli argomenti inseriti.

 

Art. 15 – Sedute del Consiglio di Circolo.

Le riunioni del Consiglio hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni e compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti eletti o designati.

Il Consiglio si riunisce, di norma, presso la Direzione Didattica, almeno una volta ogni trimestre. In casi particolari, su decisione della Giunta, o su propria decisione, può riunirsi anche al di fuori dei locali scolastici purché diano le stesse garanzie.

La seduta è valida con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica (maggioranza assoluta).

 

Art. 16 – Deliberazioni

Le deliberazioni del Consiglio di Circolo sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo i casi previsti dalle disposizioni vigenti.

 

Art. 17 – Verbali

Dei lavori del Consiglio di Circolo viene redatto, a cura del Segretario, il verbale nel quale vengono registrate le decisioni prese.

Ogni Consigliere può chiedere che vengano registrate a verbale le proprie dichiarazioni. Il verbale è firmato dal Presidente, dal Segretario e dai Consiglieri che ne fanno richiesta. In ogni seduta del Consiglio di Circolo, prima di procedere all’esame degli articoli all’ordine del giorno, il Segretario dà lettura del verbale della seduta precedente.

Il Consiglio può decidere che copia del verbale di determinate sedute venga inviata, in tutto o in parte, ai Consigli di Interclasse o al Collegio dei Docenti. La copia che fa fede a tutti gli effetti resta tuttavia quella originale.

 

Art. 18 – Votazioni

Le votazioni del Consiglio di Circolo avvengono, di norma, per alzata di mano o per appello nominale.

Quando si tratta di persone, le votazioni avvengono per scrutinio segreto.

Il Consiglio può decidere, di volta in volta, l’adozione di diverse forme di votazione. Questa decisione è presa a maggioranza semplice dei presenti.

 

Art. 19 – Pubblicità degli atti

Gli atti del Consiglio di Circolo sono pubblicati in apposito albo della scuola a norma del D.L.vo n. 297/94.

La pubblicazione avviene mediante affissione all’albo delle decisioni adottate dal Consiglio. La segreteria della scuola è autorizzata a rilasciare a chiunque ne faccia richiesta, sostenendone i relativi oneri, copia degli atti pubblicati.

 

 

Art. 20 – Decadenza e revoca

I membri del Consiglio che, senza giustificato motivo, non intervengono alle sedute per tre  riunioni consecutive, decadono ed il provvedimento, su proposta della Giunta, dovrà essere pronunciato dal Consiglio.

Il mandato al Presidente può essere revocato su mozione di sfiducia presentata da almeno un terzo dei Consiglieri.

Per la revoca della fiducia al Presidente si segue la stessa procedura ed è necessaria la stessa maggioranza occorrente per l’elezione del Presidente stesso.

Il presente comma si applica anche al Vicepresidente. In caso di revoca della fiducia al Presidente, la seduta del Consiglio, nella quale è avvenuta la votazione è sospesa.

Il Consiglio è riconvocato, dal Vicepresidente, entro i successivi 15 giorni, per l’elezione del nuovo Presidente.

 

Art. 21 – Surroga dei membri cessati

Per la sostituzione dei membri elettivi venuti a cessare per qualsiasi causa si procede secondo il disposto dell’art. 35 del D.L.vo 297/94.

Le eventuali elezioni suppletive si effettueranno, di norma, nello stesso giorno in cui si tengono quelle per il rinnovo degli organi di durata annuale, e, comunque, entro la data fissata dal Ministro della P.I.

I membri subentranti cessano anch’essi dalla carica allo scadere del periodo di durata del Consiglio.

 

TITOLO II

 

LA GIUNTA ESECUTIVA

 

Art. 22 – Composizione

La Giunta esecutiva del Consiglio di Circolo è così composta:

– il Dirigente Scolastico;

– il Direttore dei Servizi amministrativi;

– 1 Docente;

– 1 non Docente;

– 2 genitori.

 

Art. 23 – Elezioni

I componenti della Giunta (1 Docente, 1 non Docente e 2 genitori) sono eletti dal Consiglio di Circolo con votazione successiva per ogni componente, a scrutinio segreto: una votazione per il Docente, una per il non Docente e una per i genitori.

In ogni votazione può essere espresso un solo voto.

In caso di parità di voti si procede al ballottaggio tra i due che hanno avuto il maggior  numero di voti.

In caso di ulteriore parità, risulta eletto il Consigliere che ha avuto più voti di preferenza nelle elezioni per il Consiglio di Circolo, o, in subordine, il più anziano di età. Possono essere presentate proposte di candidatura firmate da almeno due Consiglieri.

 

Art. 24 – Scadenza e revoca

  1. I componenti elettivi della Giunta che sono venuti a cessare o che sono stati dichiarati decaduti quali membri del Consiglio di Circolo subiscono la stessa sorte quali membri della Giunta.
  2. Il mandato di componente della Giunta può essere revocato dal Consiglio di Circolo su mozione di revoca presentata da almeno un terzo dei Consiglieri. La revoca è deliberata con successive votazioni a scrutinio segreto per ogni componente contro il quale sia stata presentata mozione di revoca ed ha bisogno, per essere approvata, di ottenere il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti.

 

Art. 25 – Surroga

Per la sostituzione dei membri elettivi della Giunta venuti a cessare per qualsiasi motivo il Consiglio di Circolo provvede, secondo il disposto del precedente art. 24 nella prima seduta successiva alla data in cui si è verificata la cessazione e, comunque, non oltre i quindici giorni successivi a tale data.

 

Art. 26 – Convocazione e seduta

La giunta è convocata dal suo Presidente con avviso scritto, con un anticipo di almeno 48 ore. In caso di urgenza può essere convocata con preavviso scritto, verbale o telefonico anche inferiore alle 48 ore purché sia stato possibile avvertire tutti i componenti. La convocazione può essere richiesta da almeno due componenti.

Il Presidente, ricevuta la richiesta, convoca la giunta nei cinque giorni successivi. Le sedute della Giunta sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti. Le decisioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti verbalmente espressi. Quando si tratta di persone le votazioni avvengono per scrutinio segreto. Di ogni seduta viene redatto, a cura del Segretario, il verbale che viene firmato dal Presidente, dal Segretario e dai componenti che ne fanno richiesta.

 

Art. 27 – Presidenza

La Giunta è presieduta dal Dirigente Scolastico.

In caso di assenza o di impedimento del Dirigente Scolastico, egli è sostituito nelle sue funzioni dal docente eletto a delegato ai sensi della lettera h) dell’art. 7 del D.L.vo, n. 297/94.

 

Art. 28 – Segreteria

Le funzioni di Segretario della Giunta sono svolte dal Direttore dei Servizi amministrativi. Nei casi di assenza o di impedimento, il Direttore dei Servizi Amministrativi è sostituito, a norma dell’art. 85 del D.P.R. 31.5.74 n. 420, dal collaboratore amministrativo più anziano.

Art. 29 – Attribuzioni della Giunta

La Giunta esecutiva predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio di Circolo, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso e cura l’esecuzione delle relative delibere.

La Giunta prepara il programma annuale prevista dal penultimo comma dell’art. 6 ed esegue quanto previsto dal D.M. n. 44 del 2001, lo presenta, entro il 30 settembre di ogni anno, al Consiglio di  Circolo per la discussione e l’approvazione.

La Giunta svolge gli incarichi che le sono affidati dal Consiglio di Circolo e dal presente regolamento. Non ha potere deliberante.

 

Art. 30 – Vigilanza

Organo di controllo sulla Giunta è il Consiglio di Circolo il quale, in sede di redazione della relazione annuale, deve riferire sul funzionamento degli Organi Collegiali, con particolare giudizio di legittimità e di merito sull’attività esecutiva della Giunta stessa. Il Consiglio di Circolo può intraprendere azioni di verifica dell’operato della Giunta:

  1. su relazione del Dirigente Scolastico;
  2. su relazione di almeno la metà più uno dei componenti del Consiglio di Circolo.

Può essere nominata una commissione ristretta con compiti di indagare e riferire al Consiglio.  I risultati delle verifiche e delle indagini di cui al presente articolo possono portare all’azione prevista dall’ultimo comma del precedente art. 24.

 

TITOLO III

PERSONALE DELLA SCUOLA

 

  1. PERSONALE DOCENTE

 

Art. 31 – Libertà di insegnamento

Per quanto riguarda l’esercizio della libertà di insegnamento, l’espletamento della funzione docente ed educativa e l’osservanza dell’orario di servizio, si fa riferimento alle indicazioni sulla funzione docente del CCNL/95, del CCNL/99, del CCNL 2007 e alle disposizioni interne di volta in volta impartite. Nella occasionale richiesta di cambio orario e/o di turno, il docente è tenuto a considerare che il cambio deve ugualmente garantire la eventuale sostituzione di docenti, prevista dai quadri orari organizzati all”inizio di ogni anno scolastico.

 

Art. 32 – Contratto formativo

Il Docente è tenuto allo svolgimento del programma di lavoro preventivato nell’ambito degli obiettivi educativi e formativi deliberati dal Collegio dei Docenti. È tenuto, inoltre, all’attuazione del contratto formativo previsto nella Carta dei Servizi.

Gli insegnanti sono tenuti a:

  • impostare il loro rapporto con gli allievi sul dialogo pacato e persuasivo;
  • rendere nota ad allievi, genitori ed organi esterni la loro programmazione educativa e didattica, motivare i loro interventi educativi, esplicitare le strategie da seguire, gli strumenti di verifica da utilizzare, i criteri di valutazione da adottare;
  • portare a conoscenza degli allievi gli obiettivi didattico-educativi, il percorso da raggiungere e le fasi del proprio curricolo.
  • far conoscere ai genitori l’offerta formativa della Scuola in modo che essi possano esprimere pareri e fare proposte nonché collaborare nelle attività scolastiche;
  • condividere con i genitori e gli alunni il “Patto di corresponsabilità”.

 

Art. 33 – Codice di comportamento

Il Docente è tenuto a rispettare le disposizioni riportate nel “Codice di Comportamento dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni” (Decreto del Ministro della Funzione Pubblica del 31/3/1994 e riferirsi a quanto previsto dal CCNL 1995 e dal CCNL 2007), il DPR 62 del 16\04\2013.

 

 

 

 

 

Collegio dei docenti

Art. 34 – Composizione

Fanno parte del Collegio dei Docenti:

  1. i Docenti di ruolo che prestano servizio nel Circolo;
  2. i Docenti non di ruolo con contratto a tempo determinato, nominati dal Provveditore agli Studi, che prestano servizio nel Circolo;
  3. i Docenti di Religione Cattolica con incarico annuale che prestano servizio nel Circolo;
  4. i Docenti non di ruolo con contratto a tempo determinato che prestano servizio nel Circolo, limitatamente alla durata della supplenza.

 

Art. 35 – Diritto di voto ed elettorato

I componenti del Collegio partecipano con diritto di voto a tutte le deliberazioni, salvo nei casi previsti nel presente articolo.

Il Dirigente Scolastico, quale Presidente del Collegio, partecipa con diritto al voto, a tutte le deliberazioni dell’organo; senza diritto di voto alle riunioni nelle quali il Collegio procede alla elezione dei rappresentanti dei Docenti in altri Organi Collegiali.

I Docenti di ruolo e quelli non di ruolo, con incarico a tempo determinato con nomina del Provveditore agli Studi, esercitano l’elettorato attivo e passivo per l’elezione degli organi di qualsiasi durata. I Docenti non di ruolo con contratto a tempo determinato il cui rapporto d’impiego ha una durata presunta non inferiore a 180 giorni, esercitano l’elettorato attivo e passivo per l’elezione degli organi di durata annuale.

I Docenti non di ruolo con supplenza saltuaria, i Docenti di ruolo e non di ruolo in  aspettativa per motivi di famiglia, i Docenti sospesi dal servizio a seguito di procedimento penale o disciplinare o che si trovino sospesi cautelarmene in attesa di procedimento penale o disciplinare, non esercitano l’elettorato attivo e passivo per alcun organo.

 

Art. 36 – Attribuzioni

Il Collegio dei Docenti svolge le proprie funzioni coi poteri deliberanti, di proposta, di giudizio ed elettorale espressi negli artt. 7 e 46 del D.L.vo n. 297/94 e nelle altre norme vigenti.

 

Art. 37 – Presidenza

I Collegi dei Docenti delle Scuole dell’Infanzia e Primaria sono presieduti dal Dirigente Scolastico. In caso di assenza o impedimento, il Dirigente Scolastico è sostituito dal Docente vicario delegato dal Dirigente Scolastico medesimo e da altre collaborazioni come disposto dal CCNL del 2007.

 

Art. 38 – Convocazione

Il Collegio dei Docenti è convocato dal suo Presidente con preavviso scritto almeno 5 giorni prima di quello fissato per la seduta.

In caso di urgenza o quando la convocazione avviene su decisione adottata dal Collegio in una precedente seduta, il Collegio può essere convocato con preavviso ai componenti di almeno 48 ore.

Il Collegio dei Docenti può essere, inoltre, convocato:

  1. su propria determinazione;
  2. su richiesta di almeno un terzo dei suoi Componenti;
  3. su richiesta deliberata dal Consiglio di Circolo.

La richiesta va fatta in base ad un preciso ordine del giorno e indirizzata  al Dirigente Scolastico. Nei casi previsti dalle lettere a) b) il Dirigente è tenuto a convocare il Collegio dei Docenti nei 15 giorni successivi al ricevimento della richiesta.

 

Art.  39 – Ordine del giorno

L’ordine del giorno dei lavori del Collegio dei Docenti è formulato dal Presidente:

  1. su propria decisione;
  2. su richiesta di almeno 10 Docenti membri del collegio;
  3. su richiesta del Consiglio di Circolo.

Le richieste di inserimento di articoli all’ordine del giorno vanno presentate al Presidente del Collegio che provvederà all’inserimento, ove lo ritenga possibile, nell’elenco degli articoli formanti l’ordine del giorno di una seduta successiva.

Non possono essere messi in discussione argomenti non inclusi nell’ordine del giorno, a meno che il Collegio con decisione approvata a maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti, non deliberi di inserire uno o più argomenti in aggiunta a quelli compresi nella convocazione.

 

Art. 40 – Sedute e deliberazioni

Il Collegio dei Docenti si riunisce in ore non coincidenti con l’orario di lezioni, con frequenza almeno trimestrale.

Le riunioni hanno luogo, di norma, presso i locali scolastici. La seduta è valida con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti. Le sedute del Collegio non dovrebbero, di norma, protrarsi per più di tre ore. Al termine delle tre ore si esaurisce l’esame del punto all’ordine del giorno in discussione, poi si aggiorna la seduta. Le deliberazioni del Collegio sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo quando riguardano persone, nel qual caso è raccomandata la ricerca della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio.

 

Art. 41 – Votazioni

Le votazioni del Collegio dei Docenti avvengono, di norma, per alzata di mano o per appello nominale. Quando si tratta di persone o su richiesta di almeno 10 componenti, la votazioni avvengono per scrutinio segreto.

 

Art. 42 – Verbali

Delle sedute del Collegio viene redatto, a cura del Segretario, il verbale nel quale vengono registrate le decisioni prese. Ogni componente può chiedere che vengano registrate a verbale le proprie dichiarazioni. Il verbale è firmato dal Presidente e dal Segretario. In ogni seduta del Collegio dei Docenti, il Segretario dà lettura del verbale della seduta precedente.

 

Art. 43 – Comitato per la valutazione del servizio per gli insegnanti

  1. Il Comitato per la valutazione, modificato dalla Legge n. 107/2015 – comma 129, ha il compito di esprimere il proprio parere relativamente al superamento del periodo di prova e formazione dei docenti neo assunti(L. n. 107/2015 comma 129 punto 4). È composto dal Dirigente scolastico, da due docenti scelti o eletti dal Collegio dei docenti, dal docente scelto o eletto dal Consiglio d’Istituto ed è integrato dal docente tutor.

Il Comitato esprime il proprio parere dopo il colloquio sostenuto dal docente in periodo di prova e di formazione, innanzi allo stesso. Il colloquio si fonda sulla presentazione delle attività di insegnamento e formazione e sulla relativa documentazione contenuta nel portfolio professionale del docente (cfr. artt. 11 e 13 del D.M. 850/2015).

La documentazione deve essere trasmessa dal Dirigente scolastico al Comitato almeno cinque giorni prima della data stabilita per il colloquio.

Il Comitato si riunisce per esprimere il proprio parere alla presenza del tutor che presenta gli esiti dell’istruttoria sopra citata.

Il parere del Comitato è obbligatorio ma non vincolante, per cui il Dirigente scolastico può anche prendere una decisione, debitamente motivata, discordante dallo stesso parere.

  1. Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base:

– della qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;

– dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione delle buone pratiche didattiche;

– delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.

  1. – Il comitato, a norma dell’art. 448 del D.lgs 297/1994 (Testo unico), su richiesta dell’interessato, valuta il servizio del personale docente per un periodo non superiore all’ultimo triennio, sulla base di apposita relazione del Dirigente Scolastico che, nel caso in cui il docente abbia prestato servizio in altra scuola, acquisisce gli opportuni elementi di informazione. Se a richiedere la valutazione è un docente componente il comitato, l’interessato non partecipa ai lavori e il Consiglio di Istituto individua un sostituto.

– La valutazione tiene conto delle qualità intellettuali, della preparazione culturale e professionale, della diligenza, del comportamento nella scuola, dell’efficacia dell’azione educativa e didattica, delle eventuali sanzioni disciplinari, dell’attività di aggiornamento, della partecipazione ad attività di sperimentazione, della collaborazione con altri docenti e con gli organi della scuola, dei rapporti con le famiglie degli alunni, nonché di attività speciali nell’ambito scolastico e di ogni altro elemento che possa delineare le caratteristiche e le attitudini personali, in relazione alla funzione docente.

 

 

IL CONSIGLIO D’INTERCLASSE E D’INTERSEZIONE

 

Art. 44 – Composizione

Il Consiglio d’Interclasse e il Consiglio d’Intersezione sono composti dai Docenti delle classi e delle sezioni interessate e da un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti per ciascuna classe o sezione interessata.

 

Art. 45 – Articolazione

Nel Circolo “Pessina – Vitale” di Ostuni, a norma dell’art. 5 del D.L.vo n. 297 del 16/04/1994, si istituzionalizza la costituzione dei Consigli di Interclasse per classi parallele e di Intersezione per sezioni parallele (fasce d’età).

E’ fatta salva per la Scuola dell’Infanzia ogni altra possibile articolazione prevista.

 

Art. 46 – Elezione e nomina

I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Interclasse e di Intersezione sono eletti entro il mese di ottobre di ogni anno scolastico. I Consigli di Interclasse e di Intersezione sono nominati dal Dirigente Scolastico e durano in carica un anno scolastico.

 

Art. 47 – Surroga

Il genitore eletto che, per qualsiasi motivo (rinuncia, trasferimento ecc.), cessa di appartenere al Consiglio di Interclasse o Intersezione, viene sostituito col primo dei non eletti nella classe o nella sezione. Se nessun altro genitore ha avuto voti o si è candidato, non possono nello stesso anno scolastico essere indette nuove elezioni.

 

Art. 48 – Presidenza

  1. Il Consiglio di Interclasse e il Consiglio di Intersezione sono presieduti dal Dirigente Scolastico, avvalendosi della facoltà concessagli dall’art. 5 comma 8 del D.L.vo n. 297/94, può delegare le funzioni di “Coordinatore” a un docente, membro del Consiglio di Interclasse o di Intersezione.
  2. Qualora il Dirigente Scolastico si sia avvalso della facoltà di delega di cui al precedente comma, il docente delegato svolge le mansioni di Presidente del Consiglio di Interclasse a tutti gli effetti. Tale delega è revocata in presenza del Dirigente Scolastico.

 

Art. 49 – Segreteria

Le funzioni di Segretario del Consiglio di Interclasse e di Intersezione sono affidate dal Presidente a un docente, membro del Consiglio medesimo.

 

Art. 50 – Convocazione

Il Consiglio di Interclasse è convocato dal suo Presidente con preavviso scritto, contenente l’ordine del giorno, spedito almeno 5 giorni prima della data fissata.

La convocazione può essere richiesta sulla base di un preciso ordine del giorno:

  1. dal Dirigente Scolastico (o dal Presidente delegato, se il Dirigente Scolastico ha delegato le funzioni di Presidente ad un docente, a norma del precedente art. 49);
  2. da un terzo dei componenti;
  3. dal Consiglio di Circolo;
  4. dal Collegio dei Docenti.

Il Presidente, ricevuta la richiesta, convoca il Consiglio di Interclasse e/o di Intersezione nei 10 giorni successivi. Copia degli avvisi di convocazione contenenti l’ordine del giorno deve essere inviata, entro gli stessi termini previsti dai commi precedenti, alla Direzione   Didattica. La prima convocazione dei Consigli di Interclasse è disposta dal Dirigente Scolastico non oltre 30 giorni successivi alla loro elezione.

 

 

Art. 51 – Sedute e proposte

I Consigli di Interclasse e di Intersezione si riuniscono, di norma nei locali scolastici almeno una volta a bimestre, in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.

Le sedute sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti.

Le proposte sono accolte a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo quando si tratti di una persona, nel qual caso è raccomandata la ricerca della maggioranza assoluta dei componenti.

Di ogni seduta viene redatto verbale che deve essere trasmesso alla Direzione Didattica. Le copie del verbale del Consiglio di Interclasse sono, di volta in volta, firmate.

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 52 – Attribuzioni

Consigli di Interclasse e di Intersezione hanno il compito di:

  • formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e a iniziative di sperimentazione;
  • agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra Docenti, Genitori e Alunni;
  • formulare proposte ed esprimere pareri in ordine alla scelta dei libri di testo, alla scelta dei sussidi e del materiale di gioco;
  • formulare proposte ed esprimere pareri al Collegio dei Docenti;
  • esprimere parere per quanto concerne le iniziative di sperimentazione che interessano le classi comprese nell’ambito della propria competenza;

I Consigli di Interclasse e di Intersezione, inoltre, esprimono pareri e formulano proposte anche sulle questioni che vengono loro sottoposte dal Consiglio di Circolo, dalla Giunta, dal Collegio dei Docenti, dal Dirigente Scolastico.

 

 

 

 

 

 

  1. SERVIZI AMMINISTRATIVI

 

Art. 53  –  Codice di comportamento

Il personale è tenuto, nell’interesse degli utenti, a svolgere il servizio con diligenza ed impegno, nonché ad adoperarsi per il buon funzionamento delle attività scolastiche. E’ tenuto, inoltre, ad usare modi cortesi e gentili e ad osservare un comportamento decoroso e dignitoso.

 

Art. 54 –  Compiti del personale ausiliario

Il personale ausiliario incaricato, è tenuto a trasportare, approntare per l’utilizzo, nonché riordinare il materiale necessario per i lavoratori e per il funzionamento delle aule speciali.

Al termine del servizio giornaliero è tenuto ad assicurare la perfetta chiusura degli impianti idrici ed elettrici, delle finestre e delle porte di ingresso.

 

Art. 55 –  Riconoscimento

Il personale è tenuto ad indossare il cartellino di riconoscimento previsto nella Carta dei Servizi.

 

Art. 56 –  Orari di servizio

  1. – Il personale A.T.A. è tenuto a rispettare l’orario di servizio a seconda dei profili professionali, salvo casi particolari determinati da inderogabili esigenze di servizio, a svolgere le mansioni previste dagli Art. 49 e 51 del CCNL/1995 e dal CCNL/2007.
  2. B. – L’Ufficio di segreteria è aperto all’utenza
  • il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00;
  • il martedì, per i docenti dalle ore 15.30 alle ore 16.15 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00 per le altre utenze o personale esterno;
  • il giovedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00 per tutte le utenze.
  1. – Il Direttore dei Servizi amministrativi riceve il pubblico tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
  2. – Il personale è tenuto a rispettare l’orario di servizio secondo il turno stabilito con rientri pomeridiani coincidenti con quelli degli alunni e a prestare attività aggiuntive nelle modalità previste dalle vigenti disposizioni.
  3. – Il Dirigente Scolastico, compatibilmente a necessità e urgenze di lavoro, riceve:

– il martedì e il mercoledì dalle ore 10.00 alle ore 11.30;

– il giovedì dalle ore 10.00 alle ore 11.00.

 

Art. 57  – Sciopero del personale

In caso di sciopero del personale della scuola si applicano le norme stabilite dal CCNL/2007 e quanto previsto dalla Contrattazione di Istituto.

 

TITOLO IV

 

L’ASSEMBLEA DEI GENITORI

 

Art. 58 –   Diritto di assemblea

I Genitori degli alunni iscritti nelle scuole del Circolo hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, a norma dell’Art. 15 del D. L.vo n. 297/94

Le assemblee si svolgono fuori dell’orario delle lezioni.

 

Art. 59 – Articolazione dell’assemblea dei genitori

L’assemblea dei genitori può essere di sezione, di classe o d’istituto. In relazione alla  particolare struttura del Circolo, l’assemblea può articolarsi in assemblee di plesso scolastico per le Scuole dell’Infanzia statali.

 

Art. 60 – Assemblea di classe

L’assemblea di classe è presieduta dal genitore eletto nel Consiglio di Interclasse.

Essa è convocata dal Presidente con preavviso di almeno 5 giorni. La convocazione può essere richiesta dal Presidente e dai Componenti del Consiglio che ne fanno richiesta:

  1. dall’insegnante;
  2. da un quinto delle famiglie degli alunni della classe.

Il Presidente provvede, anche tramite l’insegnante, ad avvisare la Direzione Didattica per ottenere l’autorizzazione e a diramare alle famiglie gli avvisi di convocazione, contenenti l’ordine del giorno.

L’assemblea è valida qualunque sia il numero dei partecipanti.

Dei lavori dell’assemblea viene redatto succinto verbale, a cura di uno dei componenti.

Copia del verbale può essere inviata alla Direzione Didattica.

Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e l’insegnante della classe.

 

Art. 61 –  Assemblea di plesso

L’Assemblea di plesso è presieduta da uno dei genitori, componenti il Consiglio di Interclasse  del plesso, eletto dall’assemblea.

L’assemblea è convocata dal Presidente, con preavviso di almeno 5 giorni.

La convocazione può essere richiesta:

  1. a) da un terzo dei genitori componenti il Consiglio d’interclasse o di Intersezione di plesso;
  2. b) dalla metà degli insegnanti del plesso;
  3. c) da un quinto delle famiglie degli alunni del plesso.

Il Presidente provvede, anche tramite gli insegnanti, ad avvisare la Direzione Didattica per ottenere l’autorizzazione; ad avvisare i docenti del plesso; a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l’ordine del giorno, alle famiglie, anche tramite gli insegnanti e gli alunni.

L’assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.

Dei lavori dell’assemblea di plesso dei genitori viene redatto succinto verbale, a cura di uno dei docenti eventualmente presenti o di un genitore designato dal Presidente dell’assemblea. Copia del verbale viene inviata alla Direzione Didattica. Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e gli Insegnanti del plesso.

 

Art. 62 – Comitato dei genitori del Circolo

Il Comitato dei genitori del Circolo, laddove presente, è composto dai rappresentanti dei genitori nei Consigli di Interclasse e di Intersezione, uno dei quali è nominato Presidente.

 

Art. 63 – Assemblea di Circolo

L’assemblea di Circolo dei genitori è presieduta dal Presidente del Comitato di Circolo dei genitori. L’assemblea dei genitori deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio di Circolo.

L’assemblea è convocata dal Presidente con preavviso di almeno 10 giorni. La convocazione dell’assemblea può essere richiesta:

  1. da cento genitori;
  2. da un quinto dei genitori nei Consigli di Interclasse;
  3. dalla maggioranza del Comitato dei genitori di cui al precedente Art. 62;
  4. dal Consiglio di Circolo;
  5. dal Dirigente Scolastico.

Il Presidente provvede ad avvisare il Dirigente per ottenere l’autorizzazione, provvede, inoltre, ad avvertire gli insegnanti del Circolo a diramare, tramite gli insegnanti che li consegneranno agli alunni, gli avvisi di convocazione contenenti l’ordine del giorno, alle famiglie.

L’assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti. Dei lavori dell’assemblea di Circolo dei genitori viene redatto verbale a cura di uno dei partecipanti, incaricato dal Presidente. Copia del verbale viene consegnata agli Uffici della Scuola.

Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e i Docenti del Circolo.

 

 

 

TITOLO     V

 

CALENDARIO DELLE RIUNIONI

 

Art. 64 – Consigli di Interclasse e di Intersezione

  1. I Consigli di Interclasse con la partecipazione dei soli docenti per la programmazione didattica e per le verifiche si terranno in giorni non coincidenti con la programmazione settimanale.
  2. I Consigli di Intersezione con la partecipazione dei soli docenti per la programmazione didattica e per la verifica si terranno di norma mensile /bimestrale
  3. I Consigli di Interclasse e di Intersezione con la partecipazione dei genitori si terranno ogni bimestre.

 

Art. 65 – Collegio dei Docenti

I Collegi dei Docenti si terranno di norma secondo necessità didattiche/operative della vita scolastica e comunque secondo i tempi stabiliti dal T.U. n. 297/94.

 

Art. 66  – Colloqui con i genitori

I colloqui con i genitori, oltre quelli concordati dal Collegio dei Docenti, in base al calendario delle ore funzionali, si potranno tenere il martedì pomeriggio dalle ore 18.00 alle ore 18.30, previa comunicazione al personale docente. L’illustrazione del documento di valutazione avverrà nei mesi di febbraio e giugno.

 

Art. 67 – Pubblicizzazione degli atti

Tutti gli aventi diritto possono prendere visione degli atti relativi ai Consigli di Interclasse e di Intersezione, ai Collegi dei Docenti, al Consiglio di Circolo. Possono essere richieste duplicazioni dei P.E.I, del P.T.O.F. e della P.D.

 

 

TITOLO   VI

 

NORME COMUNI A TUTTI GLI ORGANI COLLEGIALI

 

Art. 68 – Presidenza

Il Presidente dirige, secondo le norme del presente regolamento, i lavori dell’organo collegiale, assicurandone il buon funzionamento. Il Presidente tutela le prerogative dei componenti e garantisce l’esercizio effettivo delle loro funzioni.

In inizio di seduta il Presidente:

  1. comunica all’organo collegiale eventuali messaggi e dà lettura delle comunicazioni indirizzate allo stesso;
  2. annuncia l’avvenuta risposta alle interrogazioni con risposta scritta;
  3. dà lettura delle petizioni, delle interrogazioni, delle mozioni e delle risoluzioni pervenute nel periodo intercorso dall’ultima seduta.

Prima di procedere alla chiusura della seduta, il Presidente dà lettura delle interrogazioni, delle interpellanze, delle mozioni e delle risoluzioni presentate nel corso della seduta stessa.

 

Art. 69 – Segreto professionale

I Componenti i seguenti organi collegiali: Collegio dei Docenti, Giunta Esecutiva, Consigli di Interclasse e di Intersezione, Comitato per la valutazione del servizio degli Insegnanti sono tenuti al segreto professionale.

 

Art. 70  – Verbale

Il verbale viene redatto dal Segretario nei 5 giorni successivi alla seduta dell’organo, sulla base del brogliaccio steso durante la seduta.

Il verbale, firmato dal Presidente, dal Segretario e dai componenti che ne fanno richiesta, viene letto dal Segretario ed approvato all’inizio della seduta successiva.

Su deliberazione adottata di volta in volta dall’organo, il verbale può essere redatto e letto seduta stante. Sul verbale è concessa la parola per non più di tre minuti soltanto per proporre rettifiche oppure per fatto personale.

Quando sul verbale non ci sono osservazioni, esso si intende approvato, in caso contrario ha luogo una votazione per alzata di mano.

Copia dei verbali dei Consigli di Interclasse e delle Assemblee dei genitori vengono depositate presso gli Uffici della Scuola  in apposito fascicolo.

 

Art. 71 – Iscrizioni a parlare

I Componenti che intendono intervenire in una discussione devono chiedere la parola al Presidente. Hanno la parola secondo l’ordine di iscrizione.

E’ consentito lo scambio di turno tra gli iscritti a parlare. Se un componente chiamato dal Presidente non risulta presente, decade dalla facoltà di parlare.

 

Art. 72 – Divieto di parlare due volte nella stessa discussione

Ciascun componente può parlare una sola volta nella discussione dello stesso articolo all’ordine del giorno, tranne che per dichiarazione di voto, per fatto personale, per richiami al regolamento, all’ordine del giorno o all’ordine dei lavori e salvo altresì il caso che abbia preso la parola su questioni pregiudiziali o sospensive. Il Relatore (il Presidente o un componente da lui incaricato) ha diritto di prendere la parola due volte per ogni argomento: una volta per la presentazione e l’illustrazione e un’altra, al termine della discussione, prima di passare alla votazione, per la replica agli interventi.

 

Art. 73  – Durata degli interventi

La durata degli interventi non può eccedere:

  1. i 15 minuti per la relazione di presentazione e l’illustrazione di ogni argomento all’ordine del giorno
  2. i 15 minuti per la discussione su ogni argomento all’ordine del giorno, con interventi che non superino i 1 minuto a persona;
  3. i 10 minuti per la replica da parte del relatore;
  4. i 5 minuti per dichiarazione di voto.

Nel caso di argomenti distribuiti in articoli (es. il Regolamento del Circolo), i tempi di cui al precedente comma riferiti ad ogni articolo ed al provvedimento nel suo complesso.

Trascorso il termine, il Presidente, invitato due volte l’oratore che seguita a discostarsene, ad attenersi alla questione, può a suo insindacabile giudizio, togliergli la parola. Nessun intervento può essere interrotto o rimandato per la sua continuazione da una seduta all’altra.

 

Art. 74 – Fatto personale

Il Componente di un organo collegiale può ottenere la parola per fatto personale.

E’ fatto personale l’essere intaccato nella propria condotta o il sentirsi attribuire opinioni contrarie a quelle espresse.

Chi chiede la parola per fatto personale deve indicare esclusivamente in che cosa esso consista. Il presidente decide. Se il comportamento insiste, decide l’organo, per alzata di mano, senza discussioni.

 

ART 75  – Questioni pregiudiziali, sospensive, procedurali

La questione pregiudiziale, quella cioè che un dato argomento non si abbia a discutere, e la questione sospensiva, quella cioè che rinvia la discussione al verificarsi di scadenze determinate, possono essere proposte da un singolo Consigliere prima che si entri nella discussione.

La questione sospensiva può essere proposta anche nel corso della discussione.

Le questioni sono discusse prima che abbia inizio o che continui la discussione, né questa prosegue se l’organo non le abbia respinte.

Possono parlare, dopo il proponente, soltanto un consigliere a favore e uno contro.

Se la questione è approvata, l’organo decide sulla scadenza della stessa.

Gli interventi sulla questione pregiudiziale e sulla questione sospensiva non possono eccedere i tre minuti.

La votazione ha luogo per alzata di mano.

I richiami riguardanti il Regolamento o l’ordine del giorno o l’ordine dei lavori o questioni procedurali hanno la precedenza sulle discussioni principali.

In questi casi non possono parlare, dopo il proponente, che un oratore contro ed uno a favore e per non più di tre minuti ciascuno. Ove l’organo sia chiamato dal Presidente a decidere su questi richiami, la votazione ha luogo per alzata di mano.

 

Art. 76 – Modi e forme di votazione

L’organo vota normalmente per alzata di mano, a meno che sia richiesta la votazione per appello nominale o, almeno da due terzi dei componenti, la votazione segreta e salvo diversa disposizione del Regolamento. La richiesta deve essere formulata dopo che il Presidente, chiusa la discussione, abbia dichiarato doversi passare ai voti, e prima che l’organo collegiale inizi a votare per alzata di mano. Nel corso di diverse richieste, prevale quella di votazione a scrutinio segreto. La votazione è comunque sempre segreta quando si procede a nomine o a deliberazioni concernenti persone.

I voti validamente espressi sono quelli a favore, contrari e astenuti.

Qualora si verifichi irregolarità nella votazione, il Presidente, su segnalazione di un Consigliere o del Segretario, valutate le circostanze, può annullare la votazione e disporre che sia immediatamente ripetuta.

 

Art. 77  – Dichiarazione di voto

Ogni volta che l’organo collegiale si accinge ad una votazione, i componenti hanno sempre facoltà di parlare per una succinta spiegazione del proprio voto.

Cominciata la votazione non è più concessa la parola fino alla proclamazione del voto, salvo che per richiami alle disposizioni del regolamento relative alle votazioni in corso.

 

Art. 78  – Numero legale

Se l’organo collegiale non è in numero legale, il Presidente può rinviare la seduta ad altra ora dello stesso giorno, con intervallo di tempo non minore di un’ora oppure toglierla. In quest’ultimo caso l’organo si intende senz’altro convocato per il successivo giorno feriale, alla ora medesima del giorno precedente.

 

Art. 79  – Ordine delle sedute

Se un componente pronuncia parole sconvenienti oppure turba con il suo contegno la libertà alla discussione e l’ordine della seduta, il Presidente lo richiama. Il richiamato che intenda dare spiegazioni sul proprio comportamento può avere la parola alla fine della seduta oppure subito, a giudizio del Presidente. Lo stesso Presidente decide se mantenere il richiamo all’ordine. In caso di particolare gravità, o dopo un secondo richiamo nel corso della stessa seduta, il Presidente può, sentito l’organo collegiale, disporre l’esclusione del componente dall’aula per tutto il resto della seduta. Se il componente escluso dall’aula non ottempera all’invito ad allontanarsi o tenta di rientrare nell’aula, il Presidente sospende la seduta e può anche rinviarla al primo giorno feriale successivo.

 

Art. 80 – Interrogazioni

L’interrogazione, presentata per iscritto al Presidente, consiste nella semplice domanda rivolta alla Giunta o al Dirigente Scolastico per sapere se un fatto sia vero, se un’informazione pervenuta sia esatta, se la Giunta intenda comunicare all’organo documenti o notizie, se e in che modo abbia dato esecuzione a determinate deliberazioni del Consiglio di Circolo o, comunque, per sollecitare informazioni o spiegazioni sull’attività di gestione collegiale del Circolo.

Le interrogazioni ricevono risposta su richiesta dell’interrogante. Le risposte della Giunta alle interrogazioni possono dare luogo a replica, non eccedente la durata di tre minuti, da parte dell’interrogante per dichiarare se sia o no soddisfatto.

Dalla presentazione delle interrogazioni e dell’avvenuta risposta viene fatta menzione sul Verbale.

 

Art. 81  – Interpellanze

L’interpellanza, presentata per iscritto al Presidente dell’organo collegiale, consiste nella domanda fatta alla Giunta o al Dirigente Scolastico circa i motivi o gli intendimenti della loro condotta su determinati problemi.

Chi ha presentato un’interpellanza ha diritto di svolgerla per non più di 5 minuti e, dopo le dichiarazioni della Giunta o del Dirigente Scolastico, di esporre per non più di tre minuti le ragioni per le quali sia o no soddisfatto.

Interpellanze e interrogazioni vanno discusse all’inizio della prima seduta dell’organo successiva alla loro presentazione.

Anche delle interpellanze e dell’avvenuta risposta va fatta menzione a Verbale.

 

Art. 82  – Mozioni

Ciascun componente può presentare una mozione al fine di promuovere una deliberazione dell’organo su un determinato argomento.

Il Presidente, qualora l’assemblea lo consenta, può disporre che più mozioni relative a fatti o ad argomenti identici o strettamente connessi formino oggetto di una discussione unica.

Le mozioni sono discusse, di norma, nella seduta immediatamente successiva alla loro presentazione. L’organo, però, con deliberazione presa a maggioranza qualificata dei due terzi dei suoi componente, può decidere l’immediata discussione.

La discussione delle mozioni si svolge secondo le norme previste dal Regolamento e in particolare dal presente Titolo VI.

 

Art. 83  – Risoluzioni

La Giunta e ciascun componente possono proporre risoluzioni dirette a manifestare orientamenti o a definire indirizzi dell’organo su specifici argomenti. Per dette risoluzioni valgono, in quanto applicabili, le norme relative alle mozioni.

 

Art. 84 – Sospensiva

Le norme previste dai presenti articoli 81/82/83, possono essere in tutto o in parte tacitamente non applicate dall’organo. Qualora però venga richiesta, prima della seduta o anche durante la discussione, l’applicazione ha immediatamente luogo se approvata da almeno un terzo dei presenti.

 

TITOLO  VII

 

CRITERI GENERALI PER LA PARTECIPAZIONE DEL CIRCOLO

A VISITE GUIDATE, AI VIAGGI D’ISTRUZIONE

E SPETTACOLI VARI

 

Art. 85  – Viaggi e visite guidate

  1. Il Consiglio di Circolo delibera la partecipazione a visite e viaggi che hanno l’intento di aprire la scuola verso il mondo circostante e di offrire occasioni per approfondimenti culturali e didattici.
  2. Le visite guidate e i viaggi d’istruzione devono sempre presupporre una precisa programmazione didattica e culturale predisposta dal Collegio dei Docenti.
  3. Non è necessaria, ma opportuna, una preliminare programmazione anche per visite occasionali svolte durante il normale orario di lezioni, ad aziende, musei, mostre, parchi naturali del  territorio urbano.
  4. Possono effettuarsi visite guidate o uscite didattiche, sempre durante il normale orario di lezioni, anche in località non comprese nell’ambito del territorio urbano, ma viciniori, con uso di mezzi di trasporto, anche pubblici, senza oneri per la scuola; è necessario che a tal fine, gli insegnanti avanzino richiesta al Dirigente Scolastico.
  5. Le visite guidate e i viaggi d’istruzione devono svolgersi secondo un programma particolareggiato (con indicazione della data, dell’itinerario e delle località da visitare) predisposto dal Collegio dei Docenti sulla base delle proposte dei Consigli di Interclasse.
  6. Ai fini del conseguimento degli obiettivi formativi che i viaggi devono prefiggersi, è necessario che gli alunni siano documentati sul contenuto delle iniziative stesse.
  7. I docenti accompagnatori, al fine di garantire la sicurezza delle scolaresche, sono soggetti all’obbligo della vigilanza e alle responsabilità di cui all’Art. 2047 del Codice civile integrato dalla norma di cui all’Art. 61 della legge 11 luglio 1980 n. 312, che limita la responsabilità patrimoniale del personale della scuola ai soli casi di dolo e di colpa grave.
  8. I docenti che non aderiscono alle visite guidate o alle uscite didattiche devono darne comunicazione scritta al Dirigente Scolastico in fase di programmazione delle stesse. Essi, nel giorno dell’uscita, presteranno servizio a scuola secondo l’orario previsto.
  9. I docenti, che hanno aderito alle uscite, non potranno in fase organizzativa recedere dalla disponibilità data per non creare disagi derivanti dalla necessità della loro sostituzione.
  10. Per soddisfare al meglio le necessità di sorveglianza, sempre nei limiti dettati dalle norme, oltre agli insegnanti di classe, potrà partecipare altro personale in servizio nella scuola (collaboratori o altro personale), eventuali assistenti alla persona e alla comunicazione qualora autorizzati dai loro responsabili, o altre figure che intervengono su alunni bisognosi di specifico accompagnamento, in relazione alle reali esigenze. I docenti (specialisti o di sostegno), non in servizio quel giorno nella classe interessata alla visita guidata, potranno partecipare a condizione di non creare disfunzioni o “scoperture” nelle classi in cui sono impegnati da orario.
  11. L’eventuale partecipazione dei genitori sarà limitata ai genitori degli alunni in situazione di handicap  o di alunni che vivono altre situazioni problematiche (di rilievo o certificate), nonché al rappresentante di classe o, nella sua impossibilità, ad un altro genitore della stessa classe, nei limiti della disponibilità dei posti, nel numero programmato dagli organi competenti e sempre sollevando la scuola da ogni responsabilità.
  12. Presupposto per la partecipazione degli alunni ai viaggi e alla visite guidate è il consenso scritto dei genitori (in caso di genitori separati e con affido condiviso, si dovrà acquisire il consenso di entrambi) preventivamente richiesto, previa comunicazione del programma.
  13. Su richiesta dei genitori e per ragioni fiscali, il versamento e la relativa ricevuta potranno essere anche individuali, considerato che in genere il versamento è fatto a livello cumulativo (di classe o sezione).
  14. Tutti i partecipanti ai viaggi e visite debbono essere garantiti da polizza assicurativa contro gli infortuni ed essere in possesso di documento di identificazione.
  15. Gli alunni delle classi 1^, 2^ e 3^ potranno effettuare spostamenti nell’ambito della provincia, mentre per le classi 4^ e 5^ l’ambito territoriale può essere allargato all’intera regione o ad altre regioni, prevedendo un pernottamento.
  16. Si devono privilegiare mete che non comportino una permanenza in pullman di molte ore.
  17. Riguardo la Scuola dell’Infanzia potranno essere programmate ed effettuate visite guidate nell’ambito del territorio urbano, nelle zone limitrofe nel rispetto della normativa e delle delibere degli OO. CC.
  18. Gli oneri per i mezzi di trasporto da utilizzare per i viaggi d’istruzione, per i biglietti d’ingresso a mostre o musei …, saranno a carico delle famiglie.
  19. Al fine di eliminare situazioni discriminatorie dovrà essere prevista la partecipazione di tutti gli alunni delle classi; i meno abbienti potranno prendervi parte gratuitamente o dietro versamento di una quota ridotta solo se per la Scuola, sentito il parere degli Uffici Amministrativi, è possibile sostenere la spesa.
  20. Gli alunni che non partecipano alle uscite didattiche o alle visite guidate, di cui sia stata data comunicazione scritta a tempo debito, potranno frequentare regolarmente le lezioni ed essere accolti in una delle classi presenti a scuola. I loro docenti provvederanno al lavoro da far svolgere ad essi e lo comunicheranno agli insegnanti della classe che li accoglie.
  21. Nei casi in cui i genitori all’inizio dell’anno scolastico non abbiano firmato l’autorizzazione preventiva a qualunque tipo di uscita didattica sul territorio, per necessità utili all’approfondimento di alcune tematiche, gli alunni rimarranno nell’ambiente scolastico e saranno affidati ad altre classi. Non si dà spazio alla valutazione dei genitori, né sarà possibile di volta in volta avvertire le famiglie.

 

Art. 86 – Spettacoli vari

Agli alunni della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria può essere proposta, nell’ambito della programmazione culturale e didattica, la partecipazione a spettacoli teatrali, cinematografici o circensi, possibilmente non più di tre spettacoli durante lo stesso anno scolastico. Il pagamento del biglietto, se dovuto, è a carico della famiglia e l’adesione è valutata, prima, dai docenti di classe o dal docente in servizio per il giorno previsto.

 

Art. 86/B – Partecipazione a cortei e manifestazioni pubbliche

Si ritiene non aderire con la partecipazione degli alunni a manifestazioni e a cortei pubblici e/o cittadini, indetti per problematiche pur nobili e sentite, durante le ore di lezione, poiché l’età degli alunni e il servizio previsto non contemplano queste adesioni.

 

TITOLO    VIII

 

ALUNNI

 

Art. 87 – Orario scolastico

L’orario di lezione per gli alunni della Scuola Primaria è così determinato:

– 27 ore settimanali suddivise in cinque giorni in orario antimeridiano per tutte le classi a tempo normale dalle ore 8.00 alle ore 13.30 dal lunedì al giovedì e dalle ore 8.00 alle ore 13.00 il venerdì;

– 40 ore settimanali in orario antimeridiano e pomeridiano per le classi a tempo pieno e per la Scuola dell’Infanzia;

– 30 ore, distribuite in sei giorni settimanali per le classi a tempo pieno, quando non è attivo il servizio mensa.

L’inizio e la fine dell’orario giornaliero di lezione della Scuola Primaria e della Scuola dell’Infanzia sono fissati dal Dirigente Scolastico su proposta del Collegio dei Docenti e sentito il Consiglio di Circolo.

 

Art. 88 – Vigilanza alunni

La vigilanza degli alunni si effettua da parte del docente con la sua presenza personale e responsabile in mezzo agli alunni stessi, controllando che il loro comportamento non arrechi pregiudizio alle persone e alle cose.

Essa non può essere delegata ai collaboratori se non per cause di forza maggiore o perché richiesta da forme di attività.

 

Art. 89 – Intervallo.

Sono previsti due intervalli delle lezioni  nella Scuola Primaria così scanditi: ore 10.00/10.20 (ricreazione), 12.00/12.15 (tempo non strutturato) o come diversamente predisposto per una più puntuale vigilanza durante l’accesso ai servizi delle classi.

 

Art. 90 – Ingresso alunni della Scuola Primaria

  1. Gli alunni entrano nei locali scolastici dall’ingresso dei Cancelli nord e sud di via Ayroldi, angolo via Boccaccio e di via Tamborrino per le classi del plesso “Pessina” e da Via Pignatelli per il plesso “Vitale”, alle ore 8.00 al suono della seconda campanella. Alle ore 8.05 gli ingressi di accesso saranno chiusi.
  2. Si prevedono forme differenziate di accoglienza per alunni in “situazione”.
  3. E’ consentito ai genitori di accompagnare i bambini frequentanti le classi prime, solo per i primi 20 giorni, all’ingresso del padiglione assegnato.
  4. Nessun alunno deve entrare in classe senza la presenza degli insegnanti. In caso di assenza degli insegnanti o di ritardato arrivo giustificato e reso noto per tempo, gli alunni sosteranno negli atri esterni sotto la vigilanza dei collaboratori.
  5. Gli alunni saranno accolti dai docenti alle ore 7.55 nei due cortili di ingresso al suono della prima campanella e alle ore 8.00 (al suono della seconda campanella) accompagnati dai docenti nelle loro aule. In caso di pioggia o di condizioni climatiche avverse, i docenti accoglieranno gli alunni all’interno dell’edificio.
  6. I genitori sono tenuti a sostare negli atri che accolgono gli alunni per lo stretto tempo necessario dell’affidamento dei loro figli ai docenti.
  7. L’ingresso nelle aule deve essere attuato in modo da consentire un puntuale e regolare inizio delle lezioni. Gli alunni in ritardo occasionale sono ammessi in classe con l’autorizzazione del Dirigente Scolastico o dei Docenti  collaboratori, solo se giustificati (visite mediche e/o vaccinazioni) e, comunque, mai oltre le ore 8,45.
  8. Per salvaguardare il corretto operato dell’istituzione scolastica nel momento dell’ingresso, la sicurezza di alunni e genitori e il lavoro didattico nella prima ora di lezione, è consentito che ciascun alunno possa essere accolto in ritardo solo per tre volte durante l’anno scolastico, qualunque sia la motivazione. Superato tale limite, l’alunno non potrà essere ammesso in classe.
  9. Gli alunni assenti per malattia per oltre 5 giorni sono riammessi a scuola previa esibizione di certificato medico di idoneità alla frequenza. Il certificato medico è sempre obbligatorio quando trattasi di malattie infettive.

 

Art. 91  – Ingresso alunni della Scuola dell’infanzia

  • L’orario di entrata dei bambini nei locali scolastici è

dalle ore 8.00 alle ore 9.00.

  • I genitori accompagnano i bambini all’interno della scuola e li affidano all’insegnante presente. Loro potranno fermarsi all’interno solo per il tempo necessario all’affidamento dei bambini. E’ necessario rispettare tale orario per un buon andamento delle attività scolastiche.

 

Art. 92 – Uscita alunni della Scuola Primaria

  1. Gli alunni delle classi organizzate ad orario antimeridiano terminano le lezioni al suono della prima campanella alle ore 13.25 o alle ore 12.55 (il venerdì) e sono accompagnati dagli insegnanti ai cancelli di uscita di via Ayroldi, angolo via Boccaccio e di via Tamborrino. L’uscita dai locali scolastici è alle ore 13.30 o alle ore 13.00 (il venerdì), al suono della seconda campanella. Al di fuori dei rispettivi cancelli (non nei cortili) saranno prelevati puntualmente dalle rispettive famiglie. In via del tutto eccezionale per motivi certificati e dietro autorizzazione del Dirigente Scolastico, saranno prelevati dall’ingresso di Piazza Italia, dove sosteranno per il tempo necessario.
  2. Gli alunni delle classi organizzate a tempo pieno terminano le lezioni alle ore 16.00 e sono accompagnati dagli insegnanti al cancello di uscita di via Ayroldi, angolo via Boccaccio, e da qui saranno prelevati puntualmente dalle rispettive famiglie.
  3. Gli alunni possono lasciare la scuola prima della fine delle lezioni solo su richiesta presentata personalmente dai genitori. Dopo l’autorizzazione del Dirigente Scolastico o di chi ne fa le veci (in assenza dei docenti collaboratori del Dirigente è il docente di classe), gli alunni sono rilasciati a loro direttamente o a persone maggiorenni da loro stessi designate di cui è certa l’identità, come da documentazione consegnata all’inizio dell’anno scolastico.
  4. Gli insegnanti accompagnano ordinatamente gli alunni al cancello o alle uscite preposte e i genitori sostano fuori dal cancello.
  5. La presenza degli alunni è obbligatoria, salvo dispense previste dalla legge, a tutte le attività scolastiche e a tutte le altre attività che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici.
  6. La Scuola Primaria offre ai genitori che ne fanno richiesta, un servizio pre-scuola (ore 7.30/8.00) e post-scuola (13.30/14.00 opp. 13.00/14.00) destinato agli alunni, che in questo tempo sono vigilati da esperti esterni individuati all’inizio di ogni anno scolastico con contratti di prestazione d’opera per l’ampliamento dell’Offerta Formativa. Tale servizio è a carico della famiglia. La famiglia accompagna e preleva gli alunni, che usufruiscono di tale servizio, dall’ingresso di viale Pola.
  7. Qualunque iniziativa/promozione proveniente da esterni e destinata agli alunni o ai loro genitori sarà diffusa con volantinaggio soltanto all’esterno della Scuola da parte dei soggetti interessati o con affissione di locandina all’interno della Scuola. Pertanto, non potranno esserci distribuzioni in classe o in sezione di volantini, biglietti, inviti ecc. finalizzati a vendite o iniziative simili.

 

Art. 93  – Uscita alunni della Scuola dell’Infanzia

  1. L’orario di uscita dei bambini è dalle ore 12.30 alle ore 13.00, quando non è attivo il servizio mensa, dalle ore 15.30 alle ore 16.00 con il servizio mensa. È’ necessario rispettare tale orario per non interrompere le attività didattiche.
  2. L’orario dei bambini di 3 anni nelle prime quattro settimane di mensa, per assicurare la contemporaneità delle insegnanti durante il tempo mensa, sarà dalle ore 8.00 alle ore 14.00. Nelle sezioni eterogenee, le insegnanti restano in servizio fino alle ore 16.00. Le ore in eccedenza saranno recuperate.
  3. Per i bambini che non usufruiscono del servizio mensa, l’orario d’uscita è alle ore 11.45. Gli stessi alunni possono essere riaccompagnati a scuola alle ore 14.00, se la famiglia ne ha fatto richiesta all’inizio dell’anno scolastico.
  4. I genitori, che fanno prelevare i bambini da fratelli o sorelle maggiorenni, sono tenuti all’inizio dell’anno scolastico a firmare dei moduli di autorizzazione assumendosene la responsabilità.
  5. Chi avesse necessità di prelevare il/la proprio/a bambino/a prima dell’orario è tenuto ad avvertire in precedenza le insegnanti. Le docenti consegneranno l’alunno previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di chi ne fa le veci (in assenza dei docenti collaboratori del Dirigente è lo stesso docente di sezione che provvede).
  6. I bambini devono essere prelevati dai genitori. Altre persone da loro delegate devono presentare autorizzazione firmata dai genitori e documento di riconoscimento.
  7. I bambini, affidati a Case-Famiglia o strutture simili, possono essere prelevati esclusivamente da persone fornite di autorizzazione del responsabile dell’Ente, cui i bambini sono affidati.
  8. La riammissione dei bambini assenti per malattia, per un periodo di 5 giorni compreso il sabato e la domenica, è subordinata alla presentazione del certificato medico.

 

Art. 94 –  Abbigliamento alunni Scuola Primaria

Tutti gli alunni della Scuola Primaria che frequentano le classi ad organizzazione modulare e a tempo pieno sono tenuti ad indossare il grembiule, di colore bianco per le femminucce e di colore blu per i maschietti. E’ consentito, soprattutto nei mesi più caldi, l’uso della maglietta gialla con il logo della scuola.

 

Art. 95 – Abbigliamento alunni Scuola dell’Infanzia

E’ necessario vestire il bambino in modo pratico, preferibilmente con tuta. E’ opportuno che ogni bambino sia fornito di bavaglino e rotolone di carta usa e getta.

 

Art. 96 – Norme generali relative alla Scuola dell’Infanzia e Primaria

  1. Non sempre i giocattoli portati da casa potranno essere accettati dall’insegnante, che verificherà la particolarità e l’utilità didattica.
  2. Si richiede, per poter comunicare con la famiglia, in caso di emergenza, il numero telefonico di casa e del luogo di lavoro; chi ne fosse sprovvisto può comunicare il numero di telefono di un vicino di casa o di un parente prossimo.
  3. Se un bambino necessita di un pronto soccorso, lo si soccorre immediatamente, ci si rivolge ai “preposti” del plesso e si avvisa celermente la famiglia e gli Uffici della Scuola.
  4. I genitori dei bambini che necessitano di assumere farmaci nell’orario scolastico, devono attenersi alle indicazioni dell’Intesa n. 5312 del 06/11/2018 tra USR Puglia e il Dipartimento della Salute della Regione Puglia, in particolare gli articoli 3, 6 e 7 che definiscono ambiti di applicazione dell’Intesa, soggetti che possono effettuare la somministrazione, soggetti coinvolti e loro ruoli.
  5. Non è possibile sostare negli ambienti della scuola, atri esterni compresi, fuori dall’orario scolastico. Rimane responsabilità di chi accompagna i bambini la vigilanza degli stessi e la tutela della loro incolumità.
  6. Durante gli incontri individuali o assembleari con i genitori, e comunque fuori dall’orario scolastico, i bambini non devono essere presenti poiché l’ambiente non è assicurato.
  7. In occasione di feste che riguardano i bambini, in base al Regolamento UE n. 852/2004 attinente all’igiene sui prodotti alimentari e allo scopo della tutela della salute dei bambini, è vietato introdurre a scuola dolci o quant’altro preparato in casa da consumare collettivamente e privo di etichetta che indichi ingredienti, procedimenti di cottura e tipo di conservazione.

Le famiglie potranno portare a scuola esclusivamente prodotti da forno o pasticceria. Si raccomanda di preferire prodotti tipo “da forno”, sia dolci sia salati (es. ciambella non farcita, biscotti secchi, crostata di confetture o marmellate, spianata, pizza al pomodoro), acquistati direttamente presso laboratori autorizzati (i prodotti dovranno recare data di scadenza e l’elenco degli ingredienti). Sono da escludere alimenti che richiedono modalità particolari di conservazione (es. necessità di conservazione a basse temperature), alimenti fritti, insaccati, dolci farciti con panna o crema o preparazioni con salse a base di uova (es. maionese).

Sono autorizzate esclusivamente le bevande non zuccherate e non gassate (es. acqua, the deteinato, succhi di frutta 100% senza coloranti e zuccheri aggiunti). Nel caso di prodotti non confezionati, i genitori sono tenuti ad informare i docenti di classe/sezione sulla provenienza dei prodotti sottoscrivendo un’auto-dichiarazione e allegando eventuale scontrino rilasciato dal negozio.

Per prevenire casi di allergie o intolleranze, gli insegnanti faranno riferimento a quanto comunicato dai genitori relativamente al  servizio mensa.

  1. Si raccomanda di osservare le fondamentali regole alimentari.
  2. I cancelli esterni della Scuola dell’Infanzia rimangono aperti dalle ore 8.00 e chiusi dopo le ore 16.00. Nel cortile non devono sostare fuori orario genitori o altre persone non espressamente autorizzate.
  3. Qualunque iniziativa/promozione proveniente da esterni e destinata agli alunni o ai loro genitori sarà diffusa con volantinaggio soltanto all’esterno della Scuola da parte dei soggetti interessati o con affissione di locandina all’interno della Scuola. Pertanto, non potranno esserci distribuzioni in classe o in sezione di volantini, biglietti, inviti ecc. finalizzati a vendite o cose simili.

 

 

 

TITOLO  IX

FORMAZIONE ED ASSEGNAZIONE

DELLE CLASSI E DELLE SEZIONI

 

Art. 97– Criteri generali

– Le classi di Scuola Primaria e le sezioni di Scuola dell’Infanzia Statale sono miste.

– Le classi e le sezioni nelle quali sono inseriti i bambini portatori di handicap devono attenersi alle disposizioni vigenti.

– Fatte salve le competenze del Dirigente Scolastico previste dall’art. 128 del D.L.vo 297/94, le classi sono di regola, assegnate ai Docenti seguendo il normale avvicendamento: la continuità didattica, quindi, è il criterio generale di assegnazione dei docenti alle classi. Le classi/sezioni scoperte vengono assegnate ai nuovi docenti dal Dirigente Scolastico, nel rispetto delle esigenze didattiche e in base alle competenze professionali. Solo in casi eccezionali, per cui può essere opportuno interrompere il rapporto didattico, il Consiglio dà facoltà al Dirigente Scolastico di derogare dal criterio della continuità.

 

Art. 98 – Formazione delle classi

– Le classi vanno formate ed assegnate, ove possibile, almeno 5 giorni prima dell’inizio delle lezioni, entro la prima decade del mese di settembre di ogni anno sulla base dell’elenco degli iscritti entro i termini previsti dalla normativa vigente.

– Ogni classe deve rispondere ai criteri di eterogeneità all’interno ed omogeneità tra di esse.

– Rispettare le richieste della tipologia tempo pieno o tempo normale di 27 ore.

I bambini sono, di norma, assegnati alla classe sulla base dei seguenti criteri:

  1. a) è esclusa la possibilità di una rigida applicazione del criterio alfabetico per la distribuzione degli alunni obbligati nelle sezioni di prima classe;
  2. b) deve essere rispettata un’equilibrata distribuzione degli alunni provenienti dalla Scuola dell’Infanzia, cercando di mettere insieme, nei limiti possibili, alcuni bambini provenienti dalle stesse sezioni in base alle indicazioni fornite dalle insegnanti;
  3. c) equa distribuzione dei bambini maschi e femmine, dei bambini in situazione di handicap, dei bambini con problemi di comportamento e di apprendimento di cui possa aversi comunque notizia, degli eventuali ripetenti, dei figli di genitori diplomati e/o laureati, di quelli nati nel 1° e nel 2° semestre;
  4. d) tenere conto delle eventuali incompatibilità;
  5. e) per i casi particolari il Dirigente Scolastico esercita la sua attività discrezionale.

La scuola si riserva, autonomamente, di organizzare l’attività scolastica nel rispetto della normativa e compatibilmente con la disponibilità dei servizi, tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie, manifestate all’atto delle iscrizioni. In caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto alle possibilità ricettive e ai limiti numerici delle classi stabiliti da circolari e ordinanze, si procederà a:

  1. 1. garantire il posto nell’organizzazione prescelta:
  • agli alunni portatori di handicap – in caso di più richieste si tiene conto della gravità (il numero degli alunni portatori di handicap presenti in una classe resta disciplinato dalla normativa vigente);
  • agli alunni che hanno fratelli già iscritti nel Circolo/Plesso;
  • viciniorità della residenza dell’alunno al plesso richiesto,
  • che hanno fratelli nella stessa organizzazione (tempo pieno o tempo normale);
  • ai figli di genitori unici con particolare impegno lavorativo;
  1. graduare le richieste tenendo conto dei seguenti criteri:
  • genitori entrambi lavoratori;
  • eventuale appartenenza a famiglia con disagi;
  • domanda di iscrizione presentata entro i termini;
  1. effettuare eventuale sorteggio a parità di condizioni;
  2. trasferire gli alunni in esubero rispetto ai posti disponibili nell’organizzazione (tempo normale o tempo pieno) dove vi è più capienza.

 

Art. 99 – Alunni da inserire nelle classi

Entro l’inizio del nuovo anno scolastico verranno assegnati alle classi gli alunni provenienti da altra scuola familiare o privata.

Gli alunni verranno inseriti, tenendo conto della situazione delle classi e delle condizioni personali di ogni singolo bambino, partendo dalle classi meno numerose e meno problematiche.

 

Art. 100 – Casi particolari

Per tutti i casi particolari (gemelli, capienza delle aule, ecc.) il Dirigente Scolastico, valutata la singola situazione, provvederà agli adempimenti necessari.

Per i casi particolari, dovuti a trasferimenti nel corso dell’anno o riguardanti bambini extracomunitari, gli alunni saranno inseriti nelle classi, previo esame da parte di un gruppo di docenti che ne stabilirà il livello di apprendimento e di cultura generale e valuterà, se necessario, l’eventuale iscrizione alla classe immediatamente precedente a quella a cui aspira per numero di anni di studio, secondo quanto indicato dalle Linee Guida del 05/07/2018.

 

Art. 101 – Scuole dell’Infanzia Statali

Si applicano in quanto applicabili le norme di cui al presente titolo.

Le sezioni sono di norma omogenee ed eterogenee in tutti i plessi del Circolo.

In caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto alle possibilità ricettive e ai limiti numerici delle sezioni stabiliti da circolari e ordinanze, si procederà a:

  1. garantire il posto nella organizzazione prescelta:
    • agli alunni portatori di handicap – in caso di più richieste si tiene conto della gravità;
    • fratelli di alunni già iscritti nel Circolo/Plesso;
    • viciniorità della residenza dell’alunno Pl plesso richiesto;
    • ai figli di genitori unici con particolare impegno lavorativo;
    • a chi ha fratelli nella stessa organizzazione;
  2. graduare le richieste tenendo conto dei seguenti criteri:
  • genitori entrambi lavoratori;
  • eventuale appartenenza a famiglia con disagi;
  • domanda d’iscrizione presentata entro i termini;
  1. effettuare eventuale sorteggio a parità di condizioni.

 

Art. 102 – Sdoppiamento o accorpamento di classi o sezioni

Nel caso di sdoppiamento o di accoppiamento di classi, gli alunni da dividere tra due o più classi verranno prima divisi tra loro in tre gruppi, secondo il grado di maturazione e livelli di apprendimento conseguiti. Saranno successivamente assegnati per sorteggio  dai tre gruppi.

I docenti definiranno la formazione di una nuova classe o sezione rispettando i seguenti criteri:

  • Equa suddivisione tra maschi e femmine
  • Equa distribuzione degli alunni sulla base delle dinamiche relazionali e comportamentali note agli insegnanti di classe o di sezione, onde favorire un clima positivo ed una efficace gestione delle nuove classi o sezioni.
  • Equa distribuzione per livelli di conoscenze/abilità/ competenze, anche in base ai documenti di valutazione.
  • Equa distribuzione degli alunni diversamente abili e/o con problemi di apprendimento, anche certificato.
  • Inserimento nella stessa classe/sezione di almeno 5/6 alunni provenienti dallo stesso gruppo di origine.

 

Il Dirigente, sulla base del DPR n. 81/2009, art. 5, comma 2 e delle successive Circolari Ministeriali che lo hanno richiamato (Nota prot. n. 1553 del 4 agosto 2017),  formerà le nuove classi /sezioni sulla base delle proposte dei docenti, verificata la corretta applicazione dei criteri stabiliti.

 

Art. 103 – Alunni stranieri

“Gli alunni figli di lavoratori stranieri residenti in Italia che abbiano la cittadinanza di uno dei Paesi membri della CEE sono iscritti alla classe della Scuola dell’obbligo successiva, per numero di anni di studio, a quella frequentata con esito positivo nel Paese di provenienza”.

I minori stranieri extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno vanno iscritti con riserva  (cfr. 14/12/07 art. 10 e DPR 394/99 art. 45)

 

TITOLO    X

 

Funzionamento della biblioteca, dei laboratori,

della palestra e utilizzazione dei sussidi

 

Art. 104 – Funzionamento della biblioteca

Il funzionamento della biblioteca è disciplinato dalla Circolare n. 72 del 29/01/2016 del Dirigente Scolastico in modo da assicurare:

  1. l’accesso alla biblioteca da parte dei docenti e degli alunni in orario antimeridiano;
  2. l’accesso alla consultazione ed al prestito da parte dei docenti, genitori, alunni. Il prestito per i docenti non può superare i 10 giorni; per i genitori è limitato alla consultazione in loco;
  3. la partecipazione, in via consultiva, degli alunni e dei genitori alla scelta delle dotazioni librarie e delle riviste da acquistare.

 

Il Dirigente Scolastico può, su designazione del Collegio dei Docenti, affidare ad un docente, la funzione di responsabile della biblioteca, il quale:

– avrà cura della conservazione e della catalogazione di libri e riviste;

– riporterà l’annotazione del prelievo e della restituzione con relativa firma del richiedente e data su apposito registro;

– vigilerà che ogni libro o rivista sia custodito con cura e riconsegnato entro 10 giorni, se si tratta di libri, ed entro 4 giorni, se si tratta di riviste.

 

Art. 105 – Funzionamento dei laboratori

Il funzionamento dei laboratori è disciplinato in modo da facilitarne l’uso da parte di tutte le classi (che ne fanno richiesta) nelle ore di lezione antimeridiane e pomeridiane, secondo un’apposita rotazione.

E’ consentito l’uso per studi, ricerche, corsi e per qualsiasi attività che sia stata regolarmente programmata ed approvata dagli Organi Collegiali, anche in ore non di lezione, con la presenza di un docente della Scuola e del personale ausiliario.

Il Dirigente Scolastico può, su designazione del Collegio dei Docenti, affidare ad un docente le funzioni di responsabile dei laboratori e sussidi.

 

Art. 106 – Utilizzazione sussidi

Tutti i sussidi (audiovisivi e altri) in possesso della Scuola sono a disposizione degli insegnanti e degli alunni che ne fanno richiesta con l’obbligo di riconsegnarli in perfetto stato di efficienza. Gli insegnanti sono responsabili del loro corretto uso. Il prelievo e la riconsegna deve avvenire nella stessa giornata e annotati su apposito registro.

 

 

Art. 107 – Utilizzo dei fotocopiatori

– La fotocopia è uno strumento di lavoro tra i vari possibili e va utilizzata per lo stretto indispensabile.

– Alla riproduzione delle fotocopie provvederanno gli stessi docenti in orario fuori dal servizio (lezione o programmazione).

– Ad ogni docente è garantito un limite massimo di fotocopie di cui poter usufruire, entro i limiti stabiliti dal Dirigente Scolastico.

 

Art. 108 –  Utilizzo macchina della distribuzione delle bevande e delle merende.

– L’uso della macchina di distribuzione delle bevande e delle merende, da parte del personale scolastico e degli alunni, è consentito nella misura in cui non ostacola lo svolgimento normale delle lezioni e della pausa di ricreazione.

– Gli alunni potranno usufruire del suo utilizzo eccezionalmente, a condizione che ci sia un adulto e con il consenso dei genitori solo prima dell’inizio delle lezioni.

– E’ fatto divieto agli alunni o a terzi di entrare nella Scuola per usufruire di tale servizio.

 

Art. 109 – Funzionamento palestra

  1. L’uso della palestra è disciplinato in modo da assicurarne la disponibilità, almeno per un’ora la settimana, in orario di lezione, a tutte le classi di Scuola Primaria del Circolo.
  2. La palestra potrà essere concessa alle Società Sportive, operanti nel territorio, che ne facciano richieste, a condizione che la pulizia sia a carico delle Società, con la responsabilità diretta dei richiedenti. Tale concessione è comunque subordinata alle necessità della Scuola.
  3. Alunni e insegnanti devono entrare in palestra con scarpe di ginnastica.
  4. Il Docente responsabile non fa entrare gli alunni se ravvisa una qualche pericolosità: attrezzi ginnici fuori posto o mal funzionanti che potrebbero arrecare danno all’incolumità degli alunni.
  5. Prima di ogni lezione l’insegnante si deve rendere conto se le attrezzature didattiche possono essere usate.
  6. Gli ambienti devono essere lasciati in ordine.
  7. Non si devono permettere giochi e attività che mettano a rischio l’incolumità degli alunni.
  8. Gli alunni non devono mai essere lasciati soli durante le attività sportive.
  9. Gli insegnanti di altre discipline non possono svolgere attività ginniche con la classe.

 

Art. 110 –  Utilizzo spazi liberi

– I docenti possono far uso degli spazi liberi di pertinenza della Scuola compresa l’area dei cortili interni vigilando i movimenti degli allievi.

– Agli alunni è vietato:

  • l’utilizzo di attrezzi alimentati a corrente alternativa;
  • l’utilizzo di attrezzi  pericolosi, in particolare attrezzi da taglio e punta (scalpelli, ecc. ), contundenti (martelli, ecc. ) se non sotto il diretto controllo dell’insegnante.

Gli insegnanti cureranno personalmente sia il prelievo sia la restituzione e  la sistemazione degli attrezzi e del materiale dopo l’utilizzo.

– L’utilizzo degli spazi esterni o il permanere in essi deve avvenire in presenza di un adulto che vigili sulla incolumità degli alunni.

– L’ingresso o il parcheggio di veicoli non autorizzati (moto, auto, bici ecc.) è assolutamente vietato. L’autorizzazione occasionale è  legata a effettive necessità, inerenti le attività scolastiche.

 

Art.  111 – Divieto di fumo

Nelle aule, nei corridoi e in tutti gli spazi comuni della Scuola o immediatamente adiacenti ad essi (ingresso, scalinate, atri interni…) è assolutamente vietato fumare. I trasgressori possono incorrere nelle sanzioni previste dalla Legge antifumo (D.L. n. 104 del 12/09/2013 art. 4 e Legge n. 3 del 16/01/2003 art. 51 comma 1 bis).

 

Art. 112 – Uso del telefonino

L’uso del telefonino è strettamente legato a necessità urgenti. Le indicazioni in materia di utilizzo di “telefoni cellulari” e di altri dispositivi elettronici sono esplicitate nel Decreto Ministeriale n. 30 del 15 marzo 2007.

Di norma è fatto divieto l’utilizzo dello stesso in orario di lezione da parte di tutti, come da disposizioni del Dirigente Scolastico (Circ. n. 66 del 18/01/2016).  

Si chiede ai genitori, in particolare, di vigilare perché gli alunni non portino a scuola il telefonino, che altrimenti verrà loro sottratto e riconsegnato esclusivamente agli stessi genitori.

Per ogni comunicazione urgente – alunno/famiglia –  resta comunque a disposizione il telefono fisso della scuola.

 

 

 

TITOLO   XI

CONSERVAZIONE DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE

 

Art. 113 – Utilizzazione sussidi/fruizione spazi

– Un alunno che arreca un danno al corredo scolastico, se è intenzionale, è tenuto a risarcirlo.

– In caso di ammanco di libri o altro, il genitore o il docente è tenuto a comunicare per iscritto al Dirigente Scolastico ed eventualmente risarcire il bene con una somma simbolica.

– Il prestito dei sussidi/libri non deve superare i 20 giorni per permettere la rotazione degli stessi e l’uso ad altre persone ( genitori, docenti, alunni).

– Inoltre, si ravvisa la necessità di prevedere forme di collaborazione tra Scuola e Famiglia, ponendo molta attenzione alle richieste di ordine pratico avanzate dalla scuola, che certamente sono necessarie e non arbitrarie.

 

Art. 114 – Risarcimento danni

Tutte le strutture e le attrezzature del Circolo costituiscono un patrimonio comune che va salvaguardato e rispettato.

Gli eventuali danni causati con dolo dagli alunni, su segnalazione degli insegnanti e previa valutazione del Dirigente Scolastico e dei collaboratori, dovranno essere risarciti dai genitori.

Chi venga riconosciuto responsabile di danneggiamenti dei locali o di effetti scolastici è tenuto a risarcire il danno. E’ compito della Giunta Esecutiva far stima dei danni verificatisi e la Scuola comunicherà tramite lettera ai genitori la richiesta di risarcimento per la somma spettante. Le somme derivate dal risarcimento saranno acquisite al bilancio della Scuola e destinate alle necessarie riparazioni, sia mediante rimborso, anche parziale, delle spese sostenute dall’Ente Locale, sia dove è possibile attraverso interventi diretti in economia.

 

TITOLO XII

 

Art. 115 – Sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro (Legge 626/1994) e successive modifiche e integrazioni.

Stante la normativa vigente, si ritiene necessario mettere in atto tutte le procedure previste dalla norma a tutela della sicurezza e igiene negli ambienti di lavoro. Tutta la materia è regolata nel Circolo da assegnazioni di incarichi alle figure previste dai Decreti e Regolamenti sulla materia (Decreto Legislativo n. 626/1994 – Regolamento n.284/98).

Gli Organi Collegiali, quando ritengono di dover prendere misure nuove o provvedimenti a maggiore tutela degli utenti tutti, interpellano il Consulente esterno, tecnico esperto della materia. In tale direzione si è mosso il Consiglio individuando tale provvedimento.

E’ vietato l’accesso di automobili ed altri veicoli nell’atrio della Scuola in tutte le ore della giornata al fine di evitare incidenti spiacevoli. Tale divieto è rivolto a tutti gli operatori scolastici e ai membri delle associazioni che, a qualunque titolo, usufruiscono dei locali.

– Prove di evacuazione

Al suono della sirena di allarme:

  • Interrompere ogni attività in corso.
  • Tralasciare il recupero di tutti gli oggetti personali.
  • Disporsi in fila indiana secondo l’ordine stabilito.
  • Seguire le indicazioni impartite dall’insegnante.
  • Camminare in maniera sollecita, senza correre e senza spingere.
  • Avviarsi verso l’uscita assegnata in doppia fila indiana, sul lato interno ed esterno dei corridoi e delle scale.
  • Prestare attenzione agli ordini che verranno impartiti.
  • Attenersi puntualmente al percorso di uscita indicato per ogni classe.
  • Ricordarsi delle diverse mansioni assegnate a ciascuno (aprifila, chiudifila, compagni in difficoltà ecc.).
  • Ricordarsi di recuperare il registro di classe e l’elenco.
  • Sostare nei luoghi di raccolta in maniera ordinata ed in silenzio in attesa di ordini successivi.

Per l’attuazione della normativa per la sicurezza e la salute dei Lavoratori sul luogo di lavoro (D.lgs 626 e s.m.i.) si fa riferimento alla Circolare del 13 dicembre 2008 (prot. N. 3080/A-23), allegata al presente Regolamento.

 

Art. 116 – Prevenzione dei rischi.

In applicazione degli artt. 36 e 37  del D. Lgs 81/2008 e s.m.i., ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente  alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. I docenti e i non docenti devono trasmettere agli alunni tutte le informazioni riguardanti la sicurezza, discutendo direttamente con loro le norme tecniche e comportamentali più importanti e dando l’esempio in prima persona di un corretto e sicuro atteggiamento all’interno dell’edificio scolastico.

In particolare:

 

  1. nella PREVENZIONE DEL RISCHIO ELETTRICO
  • Verificare, prima di effettuare il collegamento, le condizioni generali dell’apparecchiatura;
  • Non collegare spine non compatibili con le prese installate;
  • Non lasciare mai i portalampade privi di lampada per evitare il rischio di contatti con parti in tensione;
  • Evitare di caricare eccessivamente un’unica presa dell’impianto elettrico, soprattutto con attrezzature che assorbono molta corrente;
  • Evitare di utilizzare prolunghe e prese multiple se non quando strettamente necessario e nel rispetto della normativa vigente in materia;
  • In caso di anomalie sull’impianto elettrico (corto circuito, avaria di apparecchiature, odore di gomma bruciata e presenza di fumo fuoriuscito da apparecchiature o prese, fili scoperti, prese distaccate dal muro, lampade esaurite, ecc.) chiedere l’intervento di personale specializzato;
  • Spegnere le macchine e gli apparati elettrici al termine dell’orario di lavoro;
  • Nel togliere la spina delle apparecchiature, non tirare il cavo di alimentazione ma agire direttamente sulla spina con le opportune cautele;
  • Non toccare eventuali fili elettrici scoperti;
  • Si segnalino interruttori o scatole di derivazione danneggiate;
  • Rivolgersi a personale competente quando si riscontrano anomalie quali: fiamme o scintille nell’immettere o togliere le prese nelle spine od anche il surriscaldamento della presa. In questi casi sospendere subito l’uso sia dell’apparecchio che della presa in questione;
  • Non utilizzare apparecchi con fili elettrici, anche parzialmente, scoperti o spine di fortuna; utilizzare solo prese perfettamente funzionanti;
  • Le apparecchiature elettriche non devono mai essere utilizzate con le mani bagnate o umide;
  • Non utilizzare apparecchi elettrici propri che non siano dotazione della scuola e non rispondenti alle norme CEE.

 

  1. nella PREVENZIONE DEI RISCHI DURANTE LE ATTIVITÀ DIDATTICHE

La normale attività didattica non comporta rischi particolari, tuttavia si possono individuare dei momenti particolari della giornata, dei lavori e delle esercitazioni che portano a possibili situazioni di rischio, in particolare:

  • all’entrata e all’uscita degli allievi, all’intervallo, al cambio di ora, allo spostamento verso la palestra o verso i laboratori;
  • durante le lezioni di educazione fisica;
  • nelle attività laboratoriali;
  • per i collaboratori scolastici nell’uso di prodotti di pulizia e nella movimentazione di carichi;
  • per il personale amministrativo nell’uso di stampanti e fotocopiatrici.

Ci sono delle regole generali da rispettare:

  • è obbligatorio attenersi alle disposizioni che regolano l’ingresso e l’uscita dall’edificio scolastico;
  • è vietato fumare in tutti i locali interni dell’edificio scolastico e nel cortile (si rende noto che il responsabile dell’osservanza di tale divieto è il DSGA, dott. Rocco Caporale);
  • è vietato usare le uscite di emergenza se non in caso di necessità;
  • nei corridoi, in cortile e nelle scale è vietato correre, spingersi e compiere azioni o gesti che possono determinare situazioni di pericolo;
  • è vietato ingombrare i corridoi, le porte, le vie di esodo e le uscite di sicurezza (avere cura che i banchi e tavolini porta computer siano disposti in maniera tale da favorire l’uscita, soprattutto in eventuale caso di pericolo);
  • è obbligatorio mantenere ordine e pulizia in tutti i locali della scuola;
  • è vietato lasciare libri, quaderni e qualsiasi altro materiale didattico e non sopra gli armadi o sotto i banchi;
  • le attività in laboratorio e in palestra devono essere svolte sotto la stretta sorveglianza degli insegnanti cui spetta il compito di indicare il corretto utilizzo di apparecchiature ed attrezzature e di responsabilizzare gli allievi sul rispetto delle regole;
  • è vietato poggiare lattine, bottigliette d’acqua o di altri liquidi su apparecchiature elettriche quali computer, televisori, videoregistratori, proiettori, fotocopiatori ;
  • avvertire in ogni caso l’insegnante al verificarsi di qualunque evento ritenuto pericoloso.

 

  • Può essere causa di rischio assumere un comportamento disattento che possa danneggiare gli altri nello svolgimento delle normali attività e l’inosservanza di norme comportamentali.

 

  • Nello svolgimento delle attività di motoria sono presenti rischi specifici in relazione all’uso di attrezzi ed alle difficoltà dei vari esercizi. L’azione impropria non coordinata dinamicamente può comportare infortunio sull’attrezzo ovvero per urto contro il suolo per cadute in piano o contro parti fisse dell’impianto. È sufficiente, ai fini della sicurezza, usare prudenza ed attenersi alle regole impartite.

 

  • È opportuno che i docenti:
  • diano spiegazioni chiare e precise, con norme operative vincolanti, quando l’attività motoria comporta, per sua natura, particolari rischi;
  • evitino di far eseguire esercizi o svolgere attività non confacenti alle reali ed attuali capacità degli allievi;
  • controllino sempre l’efficienza degli attrezzi utilizzati.

 

  • Gli alunni devono rispettare le indicazioni dei docenti e del Regolamento della Palestra.

 

  1. nel PRIMO SOCCORSO

In caso di presenza di ferito gli addetti al primo soccorso allertano il coordinatore dell’emergenza (Dirigente Scolastico o sostituto, personale di segreteria) per chiamare il servizio sanitario di emergenza 118 e assistono il ferito sino all’arrivo del personale esterno competente prestando il primo soccorso in conformità alla formazione ricevuta. Il primo soccorso è l’aiuto che chiunque può prestare ad una o più persone, vittime di un incidente o di un malore, nell’attesa di un soccorso qualificato. Differisce quindi dal pronto soccorso che è effettuato da personale specializzato con strumenti e terapie adeguate. In caso d’infortunio o malore di un dipendente o di uno studente gli addetti si devono adoperare in conformità alle istruzioni ricevute durante il corso formativo tenuto dal personale della C.R.I. e durante gli aggiornamenti periodici ed in generale devono:

  • quando necessario effettuare una corretta chiamata di soccorso (numero unico di soccorso 118) seguendo successivamente le indicazioni dell’operatore della centrale e fornendo, con calma e in modo chiaro, tutte le informazioni sulle condizioni dell’infortunato; attendere le indispensabili istruzioni dalla centrale operativa senza riagganciare;
  • evitare azioni inconsulte e dannose, valutare l’ambiente ed eventuali rischi presenti;
  • proteggere se stessi e l’infortunato da ulteriori rischi;
  • non abbandonare il paziente; evitare attorno all’infortunato affollamenti di personale e studenti;
  • inviare, se necessario, una persona ad attendere l’ambulanza in un luogo facilmente individuabile;
  • assicurarsi che il percorso per l’accesso della lettiga sia libero da ostacoli e che l’ambulanza possa arrivare fino a ridosso dell’entrate/uscite della scuola;
  • avvisare tempestivamente le famiglie degli studenti sia in caso di malessere leggero che di intervento del servizio di emergenza 118;
  • non somministrare mai farmaci di alcun tipo;
  • se richiesto dal personale del Servizio Sanitario di Emergenza, previo accordo con il Dirigente Scolastico o il Direttore dei Servizi Generali Amministrativi, accompagnare l’infortunato in ambulanza fino al pronto soccorso, seguendo le indicazioni fornite dal personale sanitario;
  • segnalare eventuali carenze di presidi sanitari nella cassetta di PS nei pacchetti di medicazione presenti ai piani ed in palestra.
  1. il RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)
  • Ha responsabilità morali nei confronti dei colleghi che l’hanno eletto.
  • Ha l’obbligo del rispetto della privacy in relazione ai dati di cui viene in possesso.
  • Promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione.
  • Formula osservazioni in occasione delle visite ispettive degli organi di vigilanza.
  • Partecipa alla riunione periodica.
  • Fa proposte per le misure di prevenzione.
  • Avverte il RSPP dei rischi individuati.
  • È consultato: preventivamente e tempestivamente nella valutazione dei rischi e nelle programmazione degli interventi di prevenzione.

 

Per quanto omesso nel presente Regolamento, qualora si verificassero situazioni non previste, si fa riferimento a disposizioni interne e alle normative vigenti.